Sport

Catania – Reggina 0-0: cuore, impegno e sfortuna. Un buon Catania impatta con la capolista

Per la 26esima giornata del campionato di SerieC il Catania affronta al Massimino la capolista Reggina allenata da Mimmo Toscano. Reduce dalla bella prestazione contro la Ternana in Coppa, che non è bastata però per il passaggio del turno, i rossazzurri provano ad ottenere punti importanti contro la formazione che guida il campionato.

Rispetto alla gara di giovedì in Coppa, Lucarelli cambia solo a centrocampo con Vicente e Salandria che sostituiscono Biagianti e Rizzo, mentre in porta Furlan riprende il posto da titolare al posto di Martinez.

Pronti via e il Catania sfiora subito la rete: Beleck, confermato nel ruolo da centravanti, scarica dietro per Pinto che mette al centro la difesa ospite rinvia e Vicente da fuori lascia partire un bel destro potente che il portiere Guarna devia quanto basta per mandare il pallone sulla traversa.

All’ottavo ancora Catania pericoloso sugli sviluppi di un corner con Silvestri che da buona posizione colpisce di testa mandando la palla tra le braccia del portiere avversario. Gli uomini di Lucarelli si fanno certamente preferire nei primi 15 minuti con un pressing alto e una discreta circolazione della palla.

La Reggina non si scopre più di tanto e lascia spesso solo in avanti il temibile duo d’attacco Corazza-Denis. Al 21esimo altro bello scambio sulla sinistra tra Pinto e Di Molfetta con quest’ultimo che mette al centro per l’accorrente Mazzarani la cui deviazione di prima intenzione finisce alta. Due minuti dopo ancora Catania vicino al goal con Biondi che su azione da corner colpisce il palo esterno, ma il guardalinee di destra segnala una posizione di offside da parte del numero 21 rossazzurro.

La Reggina prova a reagire, ma la formazione allenata da Toscano è abbastanza timorosa e non si fa praticamente mai vedere dalle parti di Furlan. Mbende e Silvestri annullano Denis e Corazza e Vicente e l’ex di turno Salandria garantiscono un ottimo filtro a centrocampo. Dopo due minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del primo tempo e gli applausi che i sostenitori presenti sugli spalti riservano ai giocatori rossazzurri la dicono lunga sul bel primo tempo giocato dal Catania.

Ad inizio ripresa sia Lucarelli che Toscano confermano le stesse formazioni ed il Catania continua a macinare gioco con la stessa brillantezza dei primi 45 minuti di gioco. Al 57esimo primi cambi per i tecnici: Toscano sostituisce Denis e Blondett con Reginaldo e Garufo, mentre Lucarelli toglie Mazzarani e Di Molfetta facendo entrare Curcio e Barisic.

La Reggina comincia ad acquistare campo e il Catania abbassa il proprio il baricentro lasciando spazio alle avanzate della formazione ospite che, in ogni caso, non si rende mai pericolosa dalle parti di Furlan. Lucarelli poco dopo fa entrare anche Capanni per Biondi mentre Toscano manda in campo la qualità di Bellomo al posto di Nielsen.

Rossazzurri che sono meno pericolosi rispetto al primo tempo, ma che provano a farsi vedere dalle parti di Guarna con qualche ripartenza. Al 85esimo, dopo oltre venti minuti in cui la gara non ha offerto grosse emozioni, l’atmosfera si surriscalda a causa di un diverbio in area di rigore etnea che porta l’arbitro Feliciani di Teramo ad espellere Rizzo del Catania e Gasparetto della Reggina, rei secondo il direttore di gara di essere venuti alle mani.

Gli ultimi minuti di gioco non fanno registrare altre occasioni e così dopo 4 minuti di gara l’arbitro fischia la fine della gara. Ancora uno 0-0 quindi, dopo quello in Coppa, che comunque conferma il buono stato di forma dei rossazzurri. Chiaro che dopo un ottimo primo tempo il Catania è un po’ calato nel secondo tempo, ma è ovvio che la fatica per aver giocato appena 72 ore dopo la gara di Coppa contro la Ternana ha inciso sulla tenuta atletica della squadra.

Al termine della gara, in ogni caso, la squadra che avrebbe meritato di più la vittoria è stata quella rossazzurra, protagonista di un primo tempo quasi perfetto in cui è mancato solo il goal. Ancora una volta i ragazzi di Lucarelli hanno messo cuore ed impegno in una gara difficile, ma che ha visto il Catania essere in certi momenti della gara anche superiore alla capolista Reggina.

Il rinnovato connubio creato con i tifosi della curva, anche oggi protagonisti di un sostegno continuo concluso con il coro a fine partita con la squadra recatosi sotto il settore, può dare ancora una speranza per chiudere al meglio una stagione tra le più travagliate della storia del Calcio Catania.

 

In alto