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Catania-Rende 1-0: un brutto Catania ottiene tre punti importanti

Nella diciottesima giornata del campionato di Serie C il Catania affronta il Rende al Massimino, davanti ad uno stadio semi deserto per via della protesta dei gruppi organizzati di entrambe le curve.

Da segnalare la presenza a bordo campo del Presidente della Lega Pro Ghirelli.

Lucarelli si affida ancora al 4-2-3-1 vittorioso a Rieti 7 giorni fa con Di Piazza in avanti supportato da Mazzarani, Di Molfetta ed il confermatissimo giovane catanese Biondi.  A centrocampo la diga è formata da Rizzo e Biagianti, mentre in difesa il quartetto è composto dai soliti Calapai-Silvestri-Esposito-Pinto. In casa Rende l’allenatore Guardia schiera i suoi con il consueto 4-3-3 con l’ex Siracusa e Messina Luca Bruno a guidare la difesa.

Pronti via e dopo appena tre minuti il Catania sfiora il vantaggio con Mazzarani che sugli sviluppi di un’azione in attacco orchestrata da Di Piazza si ritrova la palla sul destro, ma spara a lato con il portiere in uscita.

Passano altri tre minuti ed il Catania trova il goal. Bell’azione in profondità di Di Piazza che scappa sul filo del fuorigioco, il numero 9 rossazzurro vede il movimento al centro dei compagni e con un cross perfetto mette il pallone sulla testa di Biondi che è bravo a spingere in rete.

Uno a zero e prima rete in campionato per il ventenne etneo, sempre più importante nello scacchiere rossazzurro.

Il goal da sicurezza al Catania che si muove bene in tutto il campo con Biagianti e Rizzo a fare ottimo filtro a centrocampo, mentre in avanti è Di Molfetta a fare da raccordo tra centrocampo ed attacco.

Così i rossazzurri gestiscono con tranquillità il possesso palla, mentre il Rende prova a rendersi pericoloso in contropiede senza, però, farsi vedere dalle parti di Furlan.

Il Catania, però, manca come spesso succede nell’ultimo passaggio ed in un paio di occasioni in attacco non si riesce a concretizzare e trovare la rete del raddoppio. Il Rende, così, capisce di essere ancora in partita e in qualche modo prova ad alzare il proprio baricentro, ma senza creare azioni pericolose.

Dopo due minuti di recupero l’arbitro Carrione di Castellamare di Stabia decreta la fine del primo tempo con il Catania in vantaggio senza troppo sforzo, ma troppo timido nel trovare lo spunto per chiudere già dopo 45 minuti di gioco l’incontro.

Ad inizio ripresa Lucarelli sostituisce subito Biondi con Barisic ed il leit motiv della gara non cambia con i rossazzurri alla ricerca del raddoppio. Al 51esimo ci va molto vicino Di Piazza che fallisce la deviazione vincente sotto porta su un cross perfetto di Calapai, mentre due minuti dopo è Silvestri che di testa sfiora il palo alla sinistra del portiere avversario sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Al 60esimo dormita difensiva del Catania che non marca bene su calcio d’angolo e consente a Mossa di saltare indisturbato. Il colpo di testa del numero 21 in maglia bianca, fortunatamente per i rossazzurri, si stampa sulla traversa e poi il pallone viene buttato in angolo da Pinto.

L’occasione galvanizza gli ospiti che prendono coraggio e si piazzano stabilmente nella metà campo avversaria approfittando anche di un Catania troppo indisciplinato e poco lucido nella costruzione del gioco.

Al 71esimo bella iniziativa di Di Piazza in contropiede che, ricevuta palla a centrocampo, scatta da buon centometrista e, appena giunto al limite dell’area di rigore, prova a piazzarla con il destro, ma il portiere Savalloni respinge.

Al 75esimo si rivede in campo Francesco Lodi che, dopo aver saltato le trasferte di Potenza e Rieti per un attacco influenzale, entra in campo al posto di Di Molfetta, mentre in precedenza Catania e Bucolo avevano sostituito rispettivamente Mazzarani e Biagianti, scelte operate da Lucarelli nel tentativo di migliorare la fluidità del gioco etneo ma, in realtà, è sempre il Rende a far girare meglio il pallone.

E sono proprio i calabresi ad andare vicino al pareggio con Giannotti che in area di rigore effettua un tiro a giro che impegna Furlan ad una parata non semplice. Un minuto dopo è Barisic che, scappato in contropiede, entra in area di rigore ma calcio malissimo con il sinistro sprecando l’ennesima occasione per il raddoppio. Al minuto 89 ancora Rende pericoloso, ma l’arbitro ferma il gioco fischiando un fallo d’attacco al numero 7 in maglia bianca Libertazzi.

Nei 4 minuti di recupero segnalati dall’arbitro Lucarelli si copre ancora inserendo Noce per Di Molfetta e schierandosi a 5, ma la sofferenza fino al fischio finale è tanta. Quando arriva il triplice fischio Lucarelli si lascia andare ad un gesto di rabbia contro una bottiglietta d’acqua che manifesta la sofferenza per una vittoria ottenuta con troppa confusione e poca lucidità nel gioco.

Insomma, se si cercavano conferme dopo la bella vittoria di Rieti si può dire che di buono ci sono soltanto i tre punti che consente ai rossazzurri di scalare ancora la classifica ed issarsi al sesto posto, scavalcando il Catanzaro. Per il resto, prestazione che manifesta un passo indietro in termini di gioco rispetto alla trasferta di Rieti e troppa sofferenza al cospetto di una squadra, il Rende, che seppur ultima in classifica è arrivata qui al Massimino senza nulla da perdere ed in più di un’occasione è andata vicino al pareggio.

Adesso testa subito alla trasferta di Pagani, per recuperare la gara rinviata lo scorso mese per il maltempo e bisogna ritrovare gioco e disciplina per cercare di proseguire la striscia di risultati positivi che pian piano sta facendo risalire posizione alla squadra di Lucarelli.

Sarà un altro banco di prova per molti dei giocatori che fanno parte dell’organico perché, come detto dallo stesso mister livornese, si è tutti sotto esame in vista del mercato di gennaio e sarà necessario ridurre l’organico di almeno 5/6 elementi, pertanto ci si aspetta una prova di carattere ed orgoglio da chi ha voglia di resta in rossazzurro.

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