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Catania. Sequestro da 15 milioni di euro alle famiglie Bosco e Cuntrò

sequestro_BoscoCatania. Maxi sequestro di beni da parte della Guardia di Finanza di Catania, su richiesta richiesta della locale Procura Distrettuale, nei confronti di sette componenti delle famiglie Bosco (Giuseppe, cl. 78; Antonino, cl. 58; Giuseppe, cl. 22; Mario, cl. 55; Salvatore, cl. 60; Sebastiano, cl. 79) e Cuntrò (Antonino Cuntrò, cl. 58), proprietari di supermercati, bar e gastronomie.

I sigilli sono stati posti ai due supermercati della catena Bosco, in via Umberto e in via Orto dei Limoni, al bar/gastronomia di via Oliveto Scammacca e alla rosticceria/gastronomia di Piazza Abramo Lincoln di Catania, sempre con insegna “Bosco”.

Il sequestro scaturisce come proseguo dell’operazione Money Lender, in cui emerse una forte attività estorsiva da parte della famiglia Bosco, e dalle analisi patrimoniali dei beni riconducibili ai due nuclei familiari sono emerse incongruenze tra il reddito dichiarato ed i beni acquisiti e posseduti.

È stato quindi accertato che, a fronte degli esigui redditi dichiarati al fisco negli ultimi 10 anni, i componenti delle famiglie Bosco e Cuntrò sono riusciti ad accumulare 31 immobili, 11 tra autovetture, moto e scooter, nonché 6 società per un valore complessivo pari a 15 milioni di euro.

Nel patrimonio rientrano anche due scuderie ippiche con 22 cavalli da corsa, a suo tempo acquistati per oltre 700 mila euro.

Tra gli immobili confiscati vi sono pure due ville a Tremestieri Etneo e a Mascali e numerosi appartamenti a Catania, anche di notevole metratura.

La Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale, nell’accogliere la proposta formulata dalla Procura della Repubblica di Catania, ha disposto la confisca dei predetti beni già gestiti, sotto la supervisione dell’Agenzia Nazionale dei beni sequestrati e confiscati, da un amministratore giudiziario per garantire l’operatività della attività commerciali.

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