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Catania sommersa dai rifiuti, la proprietaria di un B&B scrive al sindaco

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via Calatafimi

Quarto giorno di disagi e servizio di raccolta rifiuti a singhiozzo a Catania, a causa delle proteste dei lavoratori per il ritardo dei pagamenti degli stipendi. L’amministrazione comunale aveva già fatto sapere di essersi mobilitata per velocizzare l’iter del trasferimento dei fondi statali e regionali, ma intanto in alcune zone della città è emergenza. È il caso di via Calatafimi, dove la batteria di cassonetti è invasa da rifiuti e da quattro giorni nessun operatore è andato a svuotarli, cosa che ha spinto la signora Carlotta Belviso, proprietaria di un B&B a scrivere un messaggio al sindaco di Catania Enzo Bianco:

“Gentile Signor Sindaco Enzo Bianco, sono proprietaria di un Bed & Breakfast in pieno centro a Catania, in via Calatafimi, mi rivolgo a Lei dopo innumerevoli telefonate con esiti tragi-comici a diversi organi “competenti”.
La invito ufficialmente a trascorrere un week-end in una delle camere che godono di questo fantastico panorama, aprendo la finestra potrà godere del profumo della spazzatura lasciata ad imputridire da quattro giorni al sole cocente, a pochi passi potrà incontrare colonie di blatte, decine di piccioni e centinaia di mosche, aspettiamo l’arrivo dei topi, potrebbero essere le guest star della settimana.
Ma La invito sopratutto per spiegare ai miei ospiti il motivo di tutto questo, La invito a scusarsi al posto mio, perchè sono stanca di essere io a scusarmi per lo schifo di questa città. Perchè è inutile stringere accordi commerciali con navi da crociera e incrementare il turismo se poi il ricordo che resta è questo e non il profumo di un arancino appena fatto.
Perchè lavoro notte e giorno per rendere il soggiorno nella mia città il più gradevole possibile e non mi devo vergognare di casa mia.
Venga Sindaco La aspetto.”

Carlotta Belviso

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