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Catania-Ternana 0-0: il cuore dell’Elefante non riesce a far goal. Ternana in finale

In una giornata iniziata con le perquisizioni della Guardia di Finanza a Torre del Grifo e in tante altre sedi delle società riconducibili ad Antonino Pulvirenti, il Catania affronta al Massimino la Ternana per il ritorno della semifinale di Coppa Italia di Serie C. L’andata, chiusa sul 2-0 per gli umbri, pone la formazione allenata da Lucarelli ad una vera e propria impresa per ottenere la qualificazione.

Per tentare la partita perfetta, il mister toscano si affida al portiere di Coppa, lo spagnolo Miguel Angel Martinez, la linea di difesa è la stessa che ha giocato domenica contro la Cavese, mentre a centrocampo Rizzo e Biagianti si riprendono il posto da titolare. In attacco, debutto dal primo minuto per l’ultimo arrivato Beleck supportato alle spalle dal tridente Biondi-Mazzarani-Di Molfetta. In casa Ternana assente lo squalificato Paghera, il tecnico Gallo si affida alla coppia di attacco Vantaggiato-Torromino mentre in difesa il grande ex Bergamelli guida la difesa.

Il Catania parte subito forte schiacciando nella propria metà campo la Ternana e le solite discese sulla fascia destra di Calapai sono una spina nel fianco nella difesa ospite. Come detto da Lucarelli nella presentazione della gara, i rossazzurri controllano la partita senza scoprirsi più di tanto, ma cercando spesso verticalizzazioni che possono far male alla retroguardia degli avversari. Rizzo e Biagianti fanno buon filtro a centrocampo e recuperano diversi palloni mentre davanti Mazzarani e Di Molfetta provano a dare un po’ di qualità alla manovra. Al 20esimo Catania vicino al goal: ottima discesa sulla sinistra di Biondi che entra in area di rigore e prova a servire Beleck, ma l’attaccante camerunense viene anticipato al momento del tocco vincente. Sugli sviluppi del calcio d’angolo successive proteste per una spinta a danni di Silvestri non ravvisata dall’arbitro. Al 26esimo altra occasione rossazzurra con Silvestri che su un corner battuto da Mazzarani non inquadra la porta con un colpo di testa da buona posizione. Al 30esimo Catania ancora vicino al goal: altra discesa dirompente di Biondi sull’out di destra che, appena giunto al limite dell’area di rigore serve l’accorrente Calapai, il quale mette un cross sul qual Di Molfetta colpisce al volo impegnando il portiere ospite Tozzo ad una difficile parata d’istinto in corner. Al 43esimo arriva il primo tiro in porta da parte della Ternana con Torromino che da limite dell’area di rigore lascia partire un tiro forte e centrale che non impensierisce Martinez. Così dopo 60 secondi di recupero l’arbitro Natilla di Molfetta manda le squadre negli spogliatoi al termine di un primo tempo ben giocato dai rossazzurri che hanno creato tanto senza riuscire a trovare la via del goal.

Ad inizio ripresa i 22 in campo non cambiano ed anche il leit motiv della partita non muta, con il Catania riversato nella metà campo della Ternana senza però rendersi particolarmente pericoloso dalle parti del portiere Tozzo. Al decimo Lucarelli cambia sostituendo Biondi e Mazzarani con Manneh e Barisic, mentre poco dopo anche Gallo opera due cambi togliendo Palumbo e Furlan e facendo entrare Defendi e Sini mettendo la propria squadra con una difesa a 5. Al 63esimo sugli sviluppi dell’ennesimo calcio d’angolo a favore del Catania la palla sorvola tutta l’area di rigore e giunge a Pinto che in buona coordinazione lascia partire un sinistro al volo che impegna ancora una volta il portiere Tozzo alla deviazione in angolo. Al 70esimo Di Molfetta mette un pallone al centro sul quale Beleck ci mette il piede, ma la deviazione del numero 9 rossazzurro finisce alta sopra la traversa. Al 73esimo altra azione in area di rigore della Ternana conclusa con un tiro dal limite di Calapai che impegna Tozzo alla parata a terra.  All’80esimo Lucarelli si gioca l’ultima carta, ovvero Alessio Curcio e sugli sviluppi un calcio piazzato battuto proprio dal numero 10 la palla rimane nell’area piccola davanti al portiere ternano senza che nessuno degli avanti rossazzurri trovi la zampata vincente. Al 85esimo splendida deviazione di testa da parte di Beleck su cross dalla destra, ma il pallone finisce di poco a lato dando ai quasi 4000 spettatori presenti l’illusione del goal. Nei 5 minuti di recupero c’è giusto il tempo per avere la certezza che il direttore di gara è stato il peggiore in campo quando estrae un cartellino rosso nei riguardi di Silvestri, reo secondo il direttore di gara di un grave fallo ai danni di Partipilo. Con quest’ultima dubbia decisione l’arbitro Natilla esegue il triplice fischio che sancisce l’accesso alla finale della Ternana in virtù della vittoria ottenuta all’andata e del pareggio conquistato al Massimino.

Non è bastato, quindi, agli uomini di Lucarelli il cuore e l’impegno mostrato per tutti i 95 minuti di gioco. Si è dato il massimo considerando i limiti che ha questa squadra e a fine partita gli applausi che la curva Nord (quest’oggi nuovamente presente sugli spalti del Massimino) ha riservato ai calciatori e al tecnico Lucarelli sono stato il segnale che il Catania è nel sangue dei propri sostenitori e a chi indossa la maglia rossazzurra dimostrando impegno e attaccamento a questi colori non mancherà mai il sostegno dei propri supportes. Concluso così il cammino in Coppa Italia bisogna tornare a concentrarsi sul campionato a cominciare da domenica prossima quando al Massimino arriverà la capolista Reggina.