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Catania-Ternana 0-0: Mazzarani sbaglia anche un penalty e per i rossazzurri arriva ancora un pari

L’ingresso in campo delle due squadre – foto di Massimiliano Giliberto

Per la ventisettesima giornata del Girone C del campionato di Serie C il Catania di Lucarelli affronta la Ternana di Fabio Gallo, avversario già incontrato appena 10 giorni fa sempre al Massimino per il ritorno della semifinale di Coppa Italia.

In uno stadio che vede ancora la presenza del tifo organizzato in Curva Nord a sostegno dei rossazzurri e con la presenza in Tribuna sia del nuovo A.D. Di Natale sia di Maurizio Pellegrino, uno dei componenti del comitato promotore per l’acquisizione del Catania, si gioca sotto un clima primaverile con oltre 20 gradi.

Il Catania si presenta in campo con la stessa formazione che domenica scorsa ha pareggiato contro la Reggina, confermando quindi il centravanti Beleck supportato dal trio offensivo Biondi-Di Molfetta e Mazzarani, anche oggi capitano della formazione rossazzurra. Nella Ternana, rispetto alla gara di Coppa, torna tra i pali il portiere titolare Iannarilli, mentre in attacco il duo è formato da Ferrante e Partipilo (già a segno nella gara di andata della semifinale giocata a Terni).

Ad inizio gara si nota subito la nuova posizione di Biondi, inserito nella zona centrale del trio offensivo per sfruttare gli inserimenti sulle spizzate di Beleck. Proprio Biondi al terzo minuto sfrutta un bel corridoio centrale che lo porta al limite dell’area di rigore, ma al momento del tiro viene stoppato dalla retroguardia ternana. Sul ribaltamento di fronte, Partipilo in area di rigore impegna Furlan alla parata con una conclusione ravvicinata. Al settimo bella discesa sulla sinistra di Pinto che rientra sul destro e prova la conclusione a giro che finisce fuori di poco alla sinistra di Iannarilli.

Così come domenica scorsa contro la capolista Reggina, il Catania si fa apprezzare per la buona intensità con la quale aggredisce l’avversario e per come manovra fino alla trequarti. Purtroppo, però, manca sempre quell’ultimo passaggio per creare pericoli dalle parti del portiere avversario.

Al 25esimo altra bella iniziativa sulla sinistra, stavolta con Di Molfetta, che rientrando sul destro prova una conclusione forte e potente sul primo palo che impegna Iannarilli alla deviazione in angolo. Al 29esimo altra grande giocata del Catania sull’out di sinistra: Di Molfetta lancia in profondità Pinto che rientra sul destro e cerca lo scambio con Biondi; il numero 21 restituisce prontamente il pallone al terzino che appena davanti al portiere viene atterrato fallosamente. Per il direttore di gara è calcio di rigore per il Catania: sul dischetto di presenta Mazzarani ma il destro del numero 32 viene deviato dal portiere della Ternana in calcio d’angolo.

Occasionissima per il Catania che ancora una volta deve rimandare la gioia del goal.

Al 33esimo si fa vedere anche la Ternana che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, prova la conclusione con Paghera, ben servito in area di rigore, ma la conclusione del numero 20 ternano finisce alta sopra la traversa. Negli ultimi minuti del primo tempo non succede più nulla e così dopo soli 60 secondi di recupero l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.

Ad inizio ripresa nessuno dei due allenatori provvede alle sostituzioni, ma rispetto al primo tempo è la Ternana a fare la partita e farsi vedere maggiormente dalle parti di Furlan.

Al 58esimo primo cambio in casa Catania con Curcio che sostituisce Mazzarani, apparso oggi in giornata negativa come dimostra l’episodio del calcio di rigore. Poco dopo Lucarelli provvede a togliere dal campo anche gli ammoniti Vicente e Di Molfetta facendo entrare Welbeck e Capanni, ma il controllo della gara resta in mano alla Ternana che rispetto al primo tempo mantiene alta la propria linea difensiva, stazionando prepotentemente nella metà campo rossazzurra.  Dopo una fase in cui il Catania si fa vedere con qualche ripartenza in velocità, grazie anche al nuovo entrato Capanni, Gallo provvede a rivoluzionare la propria squadra con ben 4 cambi in contemporanea, facendo entrare Sini, Verna, Torromino e Marilungo e cambiando il proprio modulo con un più offensivo 4-3-3.

Al 77esimo grande azione in verticale del Catania con Capanni che serve Beleck, ma il centravanti camerunense viene fermato da uno spettacolare intervento difensivo di Bergamelli appena prima dell’ingresso in area di rigore. All’83 bell’azione di Manneh, entrato poco prima al posto di Biondi, che taglia il campo e serve l’accorrente Calapai il quale, appena prima dell’ingresso in area, calcia un destro potente che finisce di poco alto. 

Il Catania prova il forcing finale, ma come spesso accade a mancare è la giocata vincente e così la manovra offensiva si spegne appena si arriva negli ultimi sedici metri.  Dopo 3 minuti di recupero l’arbitro fischia la fine della gara che ancora una volta vede il Catania fermo sul pareggio nonostante una gara fatta di corsa, impegno e sacrificio. Resta il rammarico per il calcio di rigore fallito da Mazzarani perché con il vantaggio probabilmente avremmo assistito ad un’altra gara.

Nel complesso, la partita di quest’oggi è stata una copia di quella vista appena sette giorni prima contro la Reggina. Catania voglioso, umile e con il giusto spirito di squadra, ma l’incapacità nel trovare la via del goal non consente ai rossazzurri di ottenere quei tre punti che sarebbero stati il giusto premio.

Adesso testa già al prossimo impegno per il prossimo mercoledì nella trasferta di Potenza contro il Picerno per cercare di ottenere quella vittoria che significherebbe tanto più che per la classifica quanto per il morale di un gruppo che sta cercando con impegno e cuore di onorare una maglia che è più una divisa da calcio.

A fine partita la squadra si riunisce in modo compatto insieme al mister Lucarelli - foto di Massimiliano Giliberto
A fine partita la squadra si riunisce in modo compatto insieme al mister Lucarelli – foto di Massimiliano Giliberto
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