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Catania: troppe parole e pochi punti. Mazzarani: “Fate rientrare i tre esclusi”

A tre giorni dalla sconfitta di Terni, in casa Catania si continua a discutere più di situazioni extracampo che di calcio e, purtroppo, è una situazione che va per le lunghe da circa un mese.

Si, perché dall’indomani della sconfitta di Potenza qualcosa all’interno del mondo Catania si è rotto e, ahinoi, non si è ancora fatto nulla per risanarlo.

I risultati sul campo, in aggiunta, non sono in linea con le aspettative e ciò non fa che incrinare il rapporto tra tifoseria e società per quanto già non fosse logoro.

L’incontro avuto ieri pomeriggio a Torre del Grifo tra una parte del tifo organizzato e il proprietario Nino Pulvirenti ha permesso un lieve chiarimento sulla situazione finanziaria della società e sull’obiettivo stagionale, ma la sensazione è che ancora non sia tornato il sereno tra le stanze di Torre del Grifo.

Il Direttore Lo Monaco, ieri assente all’incontro con i tifosi, non ha più rilasciato interviste dal giorno in cui espresse il proprio disappunto, con un comunicato ufficiale, nei confronti delle contestazioni giunte dalle Curve e le sue preoccupazioni in merito alla posizione economica del Catania sono state smentite dalle dichiarazioni del Patron Pulvirenti.

La presa di posizione nei confronti di Biagianti, Bucolo e Marchese più che un provvedimento atto a fare da monito all’interno dello spogliatoio (della serie chi sbaglia paga) ha avuto l’effetto di destabilizzare un gruppo che vedeva nei tre calciatori, soprattutto Capitan Biagianti, dei leader a cui affidarsi.

Tutti questi eventi, sommato all’addio del DS Argurio, portano ad una serie di valutazioni sull’operato dell’AD campano che, certamente, non rispecchiano quanto di buono fatto vedere negli anni della Serie A.

Sulla scelta di escludere i tre calciatori dalla rosa, quest’oggi in conferenza stampa, Andrea Mazzarani è stato molto esplicito, dichiarando: “E’ una situazione che ha destabilizzato lo spogliatoio: il fatto che siano stati messi fuori rosa questi giocatori per noi non è stata una cosa semplice. È chiaro che vogliamo che la situazione si risolva, per noi sono giocatori importanti, in campo e nello spogliatoio. La squadra ha parlato con la società per sollecitarla a ricucire i rapporti, ma sono decisioni che spettano alla dirigenza.”

Dichiarazioni forti che fanno intendere come il gruppo sia scosso da quanto accaduto e che, come evidenziato dalla serie di sconfitte esterne, soffre di una fragilità emotiva evidente che non permette ai calciatori di fare in campo ciò che il mister chiede durante la settimana.

La speranza è che al più presto si torni a parlare solo di calcio e di risultati sul campo anche perché nelle prossime quattro gare il Catania ne disputerà tre al Massimino e ciò deve essere sfruttato nel migliore dei modi per lasciarsi alle spalle 30 giorni di chiacchiere che hanno portato solo dispiaceri e pochi punti in classifica.

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