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Catania: un arresto per estorsione

Ieri sera i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. etneo, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di  Concetto Pitarà, cl.77, per estorsione e rapina aggravata dal metodo mafioso.

Le indagini hanno preso spunto da una serie di acquisizioni informative secondo le quali un soggetto già noto alle Forze di Polizia aveva commesso delle rapine ed aveva estorto della benzina ad un distributore nel quartiere di San Berillo nuovo.

L’attività investigativa sviluppata ha consentito di documentare che nel dicembre 2014 il titolare del distributore di benzina aveva subito una rapina, senza denunciarla, ad opera di 4 giovani a bordo di due ciclomotori che avevano sottratto 200 euro. Subito dopo il fatto delittuoso, si era presentato al distributore Concetto Pitarà, un soggetto conosciuto nel quartiere, il quale aveva preteso carburante gratis, dicendo testualmente <<sono u figghiu du Furisteri, qui comando io e se non volete avere problemi mi dovete favorire della benzina senza pagare!>>. Da quel momento in poi il Pitarà si era presentato diverse volte pretendendo e ottenendo carburante dal distributore senza pagare.

Dopo un’altra rapina avvenuta nel gennaio 2015 e le insistenti pretese del Pitarà, il titolare del distributore aveva attivato il servizio automatico di rifornimento con ciò facendo cessare le richieste estorsive del soggetto. Il giorno 3 ottobre 2015, però, era giunto al distributore un giovane a bordo di un scooter con il volto travisato da un passamontagna il quale, dopo avere picchiato e minacciato uno dei dipendenti del distributore, si era tolto il passamontagna facendosi così riconoscere proprio per il Pitarà.

A questo punto Pitarà, dopo avere minacciato i dipendenti presenti, era riuscito a recuperare solo una banconota di €. 100,00 da una busta dentro uno scaffale. Il soggetto, prima di andare via, aveva continuato a malmenare e minacciare le vittime, pretendendo il denaro che avevano in tasca.

Le indagini svolte dai Carabinieri, con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, hanno consentito di raccogliere  elementi di prova a carico di Pitarà Concetto, figlio del più noto Rosario detto “u Furisteri”, elemento di spicco del clan dei “Cursoti milanesi”, per cui il G.I.P. di Catania ha emesso un’ordinanza di  custodia cautelare in carcere a suo carico.

Pitarà, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso il carcere di Bicocca a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per l’interrogatorio di garanzia che si terrà nei prossimi giorni.

 

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