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Catania – Vibonese 2-1: Mazzarani all’89′ fa esplodere il Massimino

Per la decima giornata di ritorno del campionato di Serie C, il Catania affronta allo stadio Angelo Massimino la Vibonese, formazione calabrese che nella gara di andata inflisse ai rossazzurri una bruciante sconfitta per 5-0.

In una data che rievoca uno dei momenti più belli della storia etnea (l’1 Marzo 2009 il Catania vinse per 4-0 al Barbera di Palermo) gli uomini di Lucarelli cercano punti importanti per scalare la classifica e migliorare la posizione all’interno della griglia playoff.  Nonostante la continua assenza dei gruppi organizzati della Curva Sud, gli altri settori vedono una discreta presenza di pubblico compresa quella del nuovo A.D. Di Natale, ormai sempre presente da quando ricopre il nuovo ruolo all’interno del CDA rossazzurro.

Il Catania si schiera in campo con l’ormai consolidato 4-2-3-1 con alcune novità di formazione: in porta lo spagnolo Martinez sostituisce l’acciaccato Furlan, in difesa l’assenza per squalifica di Calapai viene colmata dallo spostamento di Salandria nel ruolo di terzino (posizione che il giocatore ha già occupato diverse volte quando indossava la maglia della Reggina), infine in attacco Curcio viene confermato come terminale offensivo dopo la doppietta contro il Picerno ed alle sue spalle agiscono Biondi, Di Molfetta ed il confermato Capanni, autore di una buona prestazione nella trasferta vittoriosa di 4 giorni fa.

In casa Vibonese, il tecnico Giacomo Modica (squalificato fino al 25 Marzo, in panchina il secondo Facciolo) schiera il proprio undici con il consueto 4-3-3 con il capitano Bubas nel ruolo di centravanti.

Pronti via ed il Catania sblocca subito la partita: lancio in profondità per Di Molfetta che entra in area di rigore e viene anticipato dall’uscita del portiere Greco, la palla rimane in area con lo stesso Di Molfetta che si avventa subito sulla sfera subendo l’intervento dello stesso portiere della Vibonese; per l’arbitro l’intervento è falloso e decreta il calcio da rigore per i rossazzurri: sul dischetto si presenta Alessio Curcio che con un destro preciso spiazza il portiere.

Uno a zero Catania e terza rete stagionale per Curcio dopo la doppietta di soli 4 giorni fa contro il Picerno.

Partenza sprint, dunque, per gli uomini di Lucarelli che mettono subito in chiaro le cose: c’è voglia di vendicare la sconfitta dell’andata e il ritmo di gara imposto fa presagire una partita all’attacco. Al decimo ancora rossazzurri pericolosi con un cross di Pinto, al termine di uno scambio ben riuscito con Di Molfetta, ma nessuno degli uomini di attacco riesce a giungere in tempo per concludere in rete. Al 13esimo altra grande azione del Catania: ottima azione di Biondi che lancia in profondità Curcio con il numero 10 che si presenta davanti a Greco e prova a scavalcarlo con un pallonetto, ma il pallone viene respinto dal portiere calabrese. La Vibonese prova a reagire e si fa apprezzare per una discreta manovra che vede gli inserimenti degli esterni d’attacco Tumbarello ed Emmausso, ma senza rendersi mai pericolosi dalle parti di Martinez.

Al 25esimo, però, Vibonese vicina al pareggio: lancio di Petermann per Emmausso che si trova incredibilmente solo davanti a Martinez (posizione al limite del fuorigioco), ma il numero 28 in maglia bianca sbaglia clamorosamente l’impatto con il pallone calciando a volo e spedendo la palla a lato con Martinez battuto. Al 33esimo ancora Vibonese pericolosa con un calcio di punizione calciato da Pertermann da quasi 25metri con la sfera che impegna seriamente Martinez alla deviazione in angolo.

Due minuti gli ospiti raggiungono il pari: un pallone scodellato in area da Tumbarello vede l’errata posizione di Mbende che lascia tutto solo Emmausso che con il destro batte Martinez in uscita e sigla un pareggio meritato per la Vibonese, in virtù di quanto fatto vedere negli ultimi dieci minuti di gioco.

Catania che perso lo smalto dei primi minuti ha subìto il ritorno degli ospiti e piano piano ha arretrato, eccessivamente, il proprio baricentro lasciando la manovra nelle mani della Vibonese che ha preso fiducia e ha trovato la via del goal. Così al 45esimo, senza alcun recupero, l’arbitro Miele di Nola ha fischiato la fine del primo tempo mandando le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 1-1, punteggio giusto per quanto visto in campo con un Catania arrembante nei primi 20 minuti ed una Vibonese che nella seconda metà della prima frazione di gioco ha letteralmente dominato.

Ad inizio ripresa la Vibonese opera subito tre cambi: dentro Ciotti, Tito e Bernardotto al posto di Mahrous, Del Col e Signorelli mantenendo il 4-3-3 con Tumbarello riportato sulla linea di centrocampo. Lucarelli, invece, mantiene lo stesso undici ma i rossazzurri rientrano in campo con lo stesso atteggiamento dell’ultima parte del primo tempo: squadra bassa, timorosa, che soffre la manovra della Vibonese e che tenta senza costrutto di ripartire in contropiede.

Al 54esimo, però, Lucarelli si affida ai cambi: dentro Manneh, Welbeck e Beleck per Capanni, Curcio e Di Molfetta per un 4-3-3 speculare a quello della Vibonese. Al 64esimo Kevin Biondi trova la conclusione vincente su un cross dalla destra, ma l’arbitro strozza l’urlo di gioia del numero 21 rossazzurro ravvisando una posizione di fuorigioco dell’esterno catanese al momento della conclusione. I rossazzurri provano ad alzare il proprio baricentro spinti anche dal sostegno della Curva Nord che continua ad incitare i propri beniamini. Al 72esimo altri cambi in casa Catania: fuori Rizzo, ammonito, e dentro Mazzarani, mentre Biagianti sostituisce Biondi con Lucarelli che prova a dare nuova linfa alla manovra offensiva dei suoi in particolare con l’ingresso di Mazzarani, considerando che il numero 32 deve ancora riscattarsi dall’errore dal dischetto contro la Ternana.

Negli ultimi 15 minuti il Catania prova il forcing finale e all’87esimo Salandria, appena entrato in area di rigore, prova la conclusione in porta ma il pallone finisce di poco fuori. Un minuto dopo il Catania passa: splendido aggancio al volo di Pinto che scende sulla fascia e crossa al centro dove l’accorrente Mazzarani di piatto spiazza il portiere e fa esplodere il Massimino per il 2-1 dei rossazzurri! Grande merito per Pinto che nell’occasione della rete ha effettuato una giocata degna di altri palcoscenici e che dimostra ancora una volta di aver invertito il trend delle proprie prestazioni rispetto al girone di andata.  Al 91esimo altra grande azione del Catania con Mazzarani che in area di rigore serve Manneh che prova la botta al volo ma il numero 19 rossazzurro trova la deviazione di piede di Greco. Al 94esimo fischio finale dell’arbitro e gioia per Lucarelli ed i suoi ragazzi che come consuetudine si ritrovano al centro del campo per l’analisi a caldo della partita.

Vittoria importante per i rossazzurri che ritrovano i tre punti al Massimino dopo oltre un mese (ultima vittoria interna quella del 22 Gennaio contro l’Avellino) e che danno ancora più stima e fiducia ad un gruppo che sta dando davvero tutto per onorare la maglia rossazzurra.

La prestazione non è stata all’altezza delle precedenti, ma il merito dei ragazzi di Lucarelli è stato quello di crederci fino alla fine. Ottima la prestazione di Pinto, mentre sono apparsi un po’ in ombra Vicente e Mbende.

Adesso doppia trasferta in terra pugliese contro Bisceglie e Bari per un Catania che sta riaccendendo l’entusiasmo tra i supporters rossazzurri in attesa che tra le scrivanie di Torre del Grifo si risolvano i problemi economici della società.

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