Sport

Catania-Viterbese 0-1: torpore rossazzurro ed ennesima occasione sprecata

Nel recupero della 9° giornata del campionato il Catania subisce la seconda sconfitta interna stagionale per opera della Viterbese.

La formazione di Novellino era chiamata a riscattare la brutta prestazione di Reggio Calabria di 10 giorni fa, quando i rossazzurri persero meritatamente per 3-0 ed, invece, anche quest’oggi la squadra etnea è apparsa molle, incapace di costruire gioco e con totale assenza di quella cattiveria che il campionato richiede.

Una gara giocata male da tanti interpreti tanto che lo stesso Novellino ha provato più volte a cambiare modulo e schieramento per cercare di ottenere il massimo dai suoi uomini senza ottenere però l’effetto desiderato. Nei primi 45 minuti i rossazzurri sono stati totalmente assenti dal campo e il tentativo di provare a creare gioco affiancando a Lodi un altro centrocampista dai piedi buoni come Angiulli è fallito dopo appena 35 minuti quando l’ex Ternana è stato sostituito da Sarno.

Qualche minuto prima gli ospiti, seppur in formazione rimaneggiata data l’assenza di ben 7 calciatori, erano passati in vantaggio grazie ad una punizione calciata da Tsonev che beffava un Pisseri poco reattivo. Neppure lo svantaggio, però, svegliava il Catania dal torpore che nemmeno l’orario di svolgimento della gara giustificava e ciò che sorprendeva era la miglior tenuta atletica degli ospiti nonostante la Viterbese venisse da 3 gare giocate negli ultimi 7 giorni mentre i rossazzurri domenica scorsa avevano osservato un turno di riposo.

Nella ripresa ci si aspettava un Catania con il sangue negli occhi, ma anche nella seconda frazione di gioco i rossazzurri non riuscivano a costruire una manovra di gioco degna di tale nome e i timidi tentativi di reazione erano affidati ad iniziative individuali dei vari Sarno, Manneh o Brodic.

Proprio quest’ultimi due, entrati a partita in corso, erano protagonisti delle uniche occasioni da segnalare: il gambiano quando da meno di dieci metri calciava alto uno splendido assist di Sarno ed il croato al quale veniva annullato un goal regolare su segnalazione errata dell’assistente dell’arbitro. Occasioni che comunque non creano alibi ad una squadra che ha rischiato più volte di subire il raddoppio in contropiede e che, più in generale, non è stata in grado di esprimere un gioco corale che portasse gli attaccanti ad essere pericolosi.

A fine gara i fischi del Massimino sancivano l’ennesima occasione persa in un campionato che, nonostante tutto, porgeva al Catania l’opportunità di riaprire discorsi promozione inattesi. Invece la sconfitta interna evidenzia ancora una volta dei limiti caratteriali di un gruppo che nemmeno un sergente come Novellino è riuscito a stimolare.

Le vittorie contro Catanzaro e JuveStabia avevano riacceso l’entusiasmo, ma le due sconfitte successive hanno riportato con i piedi per terra chi elaborava tabelle con pronostici fino alla fine del campionato. Adesso, come ammesso da Ciccio Lodi a fine partita, servirà un cambio di passo notevole se si vuole disputare con dignità le ultime 5 partite della stagione regolare e poi giocarsi i playoff con una mentalità ed un approccio totalmente diverso da quanto visto negli ultimi 180 minuti.

In alto