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Catanzaro – Catania 3-0: sconfitta da cartellino rosso per i rossazzurri

Allo stadio Ceravolo di Catanzaro, il Catania di Lucarelli affronta la prima vera trasferta dal ritorno del tecnico livornese sulla panchina rossazzurra, considerando che la gara di Pagani non si disputò per impraticabilità del campo.

Cristiano Lucarelli sorprende tutti schierando un propositivo 3-4-3 con Di Molfetta e Mazzarani in appoggio a Di Piazza mentre Bucolo e Rizzo vanno a formare la cerniera di centrocampo con Francesco Lodi in panchina.

In casa Catanzaro, invece, mister Grassadonia si affida al consueto 3-5-2 con il duo d’attacco formato da Kanoute e Nicastro con Fischnaller in panchina.

Le condizioni del terreno di gioco sono buone, nonostante la pioggia caduta sul capoluogo calabrese per tutto il giorno, ma il vento la fa da padrone per la prima frazione di gioco e, sfortunatamente per i rossazzurri, è proprio il Catania a giocare contro vento.

Etnai, però, che hanno la prima occasione con Di Piazza che soffia un pallone alla retroguardia giallorossa, ma al momento della conclusione viene fermato in calcio d’angolo.

Poi è il Catanzaro a rendersi pericoloso in due circostanze prima con Kanoute al 17esimo, il cui diagonale viene ben respinto da Furlan e poi da un cross di Favalli su cui Esposito e Biagianti non si intendono e per poco sfiorano l’autorete.

Successivamente si assiste ad un costante possesso palla dei padroni di casa con il Catania che si difende bene anche se Biondi e Pinto faticano non poco contro le discese di Statella e Favalli ed in avanti Di Piazza non riesce a ricevere palloni giocabili per via anche, come detto, del vento che non consente al Catania di impostare lanci lunghi per le ripartenze del proprio centravanti.

Quando si è proiettati al fischio finale del primo tempo da parte dell’arbitro Gualtieri, un contropiede del Catanzaro viene interrotto con un fallo da Bucolo e l’arbitro interviene con il secondo cartellino giallo per il numero 4 etneo, precedentemente ammonito per un contrasto aereo, e quindi il Catania rimane in dieci proprio allo scadere del 45esimo.

Rivedendo l’intervento Bucolo non tocca l’avversario, ma l’arbitro punisce eccessivamente l’intenzionalità del centrocampista rossazzurro espellendo il calciatore e cambiando di fatto il verso della gara.

Al rientro in campo per il secondo tempo, infatti, Lucarelli provvede alla sostituzione di Di Molfetta con Llama, con l’argentino e Mazzarani accanto a Rizzo e Di Piazza lasciato da solo in attacco. Il Catanzaro capisce le difficoltà del Catania e si riversa costantemente nella metà campo etneo alla ricerca del goal del vantaggio. Rete che arriva dopo appena 11 minuti con il difensore Celiento che, inseritosi perfettamente in area di rigore, devia un cross dalla trequarti di Casoli e batte Furlan.

Catanzaro in vantaggio dopo un inizio di secondo tempo arrembante che si trasforma in un doppio vantaggio dopo pochi minuti con la rete di Tascone bravo ad appoggiare in rete un assist perfetto di Kanoute scappato alla difesa etnea sul filo del fuorigioco.

Catanzaro in vantaggio per 2-0 e partita praticamente conclusa con il Catania che accusa il colpo e che per la restante mezz’ora di gioco non riesce minimamente ad impensierire la difesa calabrese.

Così la partita scivola via fino a 90esimo quando poi prima Llama va vicino al goal della bandiera con un forte sinistro dalla distanza e poi il Catanzaro sigla il terzo goal con Nicastro bravo a ribattere in rete una conclusione di Fischnaller ribattuta dal palo.

Continua, quindi, il terribile cammino esterno del Catania versione 2019-2020 che registra, infatti, la sesta sconfitta consecutiva su sette gare giocate. Seppur si trattava della prima gara esterna sotto la guida di mister Lucarelli, i rossazzurri non hanno mostrato segnali di cambiamento nella versione trasferta. Troppo timidi e timorosi nella prima frazione di gioco quando ci si è limitati a contenere gli attacchi del Catanzaro. Poi l’espulsione di Bucolo ha tolto fiducia e sicurezza e praticamente si è usciti dal campo lasciando la partita in mano ai padroni di casa che hanno fatto ciò che hanno voluto.

Purtroppo, in tal senso, Lucarelli era stato profetico sin dal suo arrivo a Catania: bisogna dimenticare ciò che è stato fatto due anni fa sotto la sua guida (10 vittorie lontane dal Massimino) perché questa è un’altra squadra, un altro gruppo ed un altro momento societario. Bisogna stringere i denti e guardare partita dopo partita senza pensare a ciò che il futuro ci può dare perché, al momento, si prospetta solo una stagione al quanto deludente.

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