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Cavese – Catania 0-1: un rigore di Mazzarani regala 3 punti meritati

Allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, sede delle gare interne della Cavese a causa dell’indisponibilità del campo di Cava dei Tirreni, il Catania di Lucarelli affronta la formazione campana allenata da Sasà Campilongo.

Reduce da tre sconfitte consecutive tra campionato e coppa (con 6 reti subite e 0 realizzate) Lucarelli si affida al suo consueto 4-2-3-1 con Mbende in difesa preferito ad Esposito, Vicente e Salandria a centrocampo e Mazzarani punta centrale con Barisic spostato sulla fascia destra dopo le opache prestazioni delllo sloveno nel ruolo di prima punta.

In casa Cavese solo panchina per il grande ex Andrea Russotto, calciatore che nelle tre stagioni in rossazzurro ha lasciato certamente un buon ricordo ai supports etnei, specie nella stagione in cui, proprio con Lucarelli alla guida, fu decisivo in diverse vittorie rossazzurre.

Nei primi minuti di gioco è la Cavese a fare la partita con lo spagnolo ex Foggia Sainz-Maza tra i più positivi, se non altro per qualche inserimento tra le maglie della difesa rossazzurra che non comunque non creano pericoli dalle parti di Furlan.

Il Catania aspetta nella propria metà campo e prova a fare male con le ripartenze, grazie al buon lavoro in fase di interdizione da parte dei due centrali di centrocampo Salandria e Vicente.

Al 21esimo occasione colossale per il Catania: Biondi vince un rimpallo sulla trequarti e si invola verso la porta avversaria. Il numero 21 etneo supera anche il portiere Bisogno e da posizione defilata tiro in porta colpendo il palo a porta vuota. Catania vicinissimo al vantaggio, quindi, e dea bendata che ancora una volta non è d’aiuto agli uomini di Lucarelli.

La Cavese accusa il colpo e prova a costruire azioni da goal, ma gli uomini di casa sbagliano spesso in fase di appoggio e la difesa del Catania riesce a chiudere senza troppi patemi.

Al 39esimo proteste in casa Cavese per un contatto in area tra Spaltro e Pinto, ma l’arbitro Longo non ritiene falloso il contatto mandando su tutte le furie Campilongo che per le eccessive proteste si becca anche un cartellino giallo da parte dello stesso direttore di gara che qualche minuto dopo, in area di rigore dei padroni di casa, ravvisa un fallo ai danni di Biondi decretando la massima punizione a favore del Catania.

Sul dischetto si presenta Mazzarani che con un destro preciso spiazza il portiere avversario e porta in vantaggio i rossazzurri proprio allo scadere del 45esimo. Dopo due minuti di recupero l’arbitro fischia la fine del primo tempo tra le proteste dei padroni di casa per le due decisioni arbitrali che hanno permesso al Catania di chiudere in vantaggio.

Ad inizio ripresa Lucarelli cambio modulo, inserendo Esposito per Curcio e passando al 3-4-3 con Calapai e Pinto alti sulla linea di centrocampo e Barisic, Mazzarani e Biondi a formare il tridente d’attacco invertendo spesso le proprie posizioni per non dare punti di riferimento.

Al 54esimo ancora uno scatenato Biondi recupera palla sulla trequarti ed entra in area di rigore, ma al momento del tiro viene murato dalla chiusura di Marzorati. Il mister della Cavese Campilongo si affida alle sostituzioni e manda in campo gli esterni Di Roberto e Russotto, ma i cambi, però, anziché rendere più pericolosi i padroni di casa hanno l’effetto di allungare la squadra e così il Catania non ha difficoltà a respingere i lanci lunghi che spesso vengono effettuati dalle retrovie.

A 20 minuti dalla fine Lucarelli inserisce Manneh e il nuovo acquisto Beleck, attaccante svincolato arrivato a Catania giovedì sera, cercando maggiore peso in avanti per proteggere palla e far respirare la difesa che, in ogni caso, non soffre particolarmente grazie anche all’ottima gara di Mbende e Silvestri.

Nei minuti finali c’è tempo anche per vedere il ritorno in campo di Nana Welbeck, lontano dai campi per diversi mesi a causa di problemi cardiaci e dopo quattro minuti di recupero l’arbitro Longo fischia la fine dell’incontro.

La vittoria ottenuta ha un sapore davvero particolare in casa rossazzurra per vari motivi: innanzitutto perché arriva al termine di una settimana iniziata con il nuovo CDA, che ha portato alla nomina del nuovo AD Di Natale, che può essere un punto di svolta con il recente passato.

Poi, dopo due sconfitte consecutive era importante tornare a fare punti per non essere risucchiati in posizioni di classifica certamente più pericolose.

Infine perché la vittoria in esterno mancava dallo scorso 1 Dicembre (in quel di Rieti) e in casa della Cavese non si era mai vinto nei precedenti 8 confronti. Insomma, ancora un plauso a Lucarelli e i suoi ragazzi perché stanno riuscendo davvero ad isolarsi da tutto ciò che sta accadendo a livello societario e la vittoria di oggi può essere un buon viatico per preparare al meglio la gara di ritorno della semifinale di Coppa Italia contro la Ternana di giovedì prossimo. Si parte dallo 0-2 per gli umbri, ma l’impegno, l’applicazione e l’ordine con cui la squadra ha giocato oggi possono essere le armi giuste per tentare l’impresa. Vai Liotru, provaci!

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