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C’era una volta un bando……….

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

C’era una volta un Bando per l’assegnazione dell’incarico ad “addetto stampa” presso il Comune di S.G.La Punta. Un bando piccino picciò, senza tante pretese né pubblicità, niente squilli di trombe né rulli di tamburi. Si voleva un giornalista che con rapporto di “prestazione di lavoro autonomo e non di pubblico impiego” si occupasse di “incontri ed eventi stampa, recensioni, informazione, campagne d’immagine”.
Ora, sarà per la mancanza di lavoro cronico che affligge la nostra regione, sarà per l’inaspettato risalto che ebbe il bando all’interno dell’ordine dei giornalisti, il bando piccino picciò ebbe un congruo numero di partecipanti, tanto che ancora stiamo aspettando l’esito della selezione (prevista per il 19 Ottobre scorso)
Mentre interroghiamo inutilmente la sfera di cristallo, il primo cittadino puntese, con Decreto Sindacale n°43 del 12/10 u.s., decide di dotarsi di una nuova figura nel suo staff, “quale portavoce, addetto alla comunicazione, campagne informative” etc., regolarmente inquadrato dall’Amm.ne come “istruttore amministrativo di cat.C1 a 30 ore settimanali”.
Strano cambio di rotta: prima si cerca un giornalista indipendente tramite bando pubblico, poi si sceglie un nuovo membro per lo staff del sindaco attribuendogli le medesime mansioni. Specchio, specchio delle nostre brame chi sarà l’addetto stampa del reame? (Risposta) E’ la moglie di un consigliere comunale il nuovo membro dello staff con medesima mansione della scorsa amministrazione, “per non tornare indietro”!
Allora perché fare un bando pubblico, si chiedono i cittadini. Forse perché se la magia riusciva si poteva affermare che la nuova Giunta, come promesso, avrebbe fatto tutto in trasparenza? Purtroppo non tutte le magie riescono col buco (Pinocchio docet) e così la Fata Turchina Rannone con le sue 5 Stelle cerca di svelare l’arcano con un’interrogazione. Ma a La Punta c’è posto per tutti (tanto è il cittadino che paga) quindi avremo sia il portavoce che l’addetto stampa. Così è deciso l’udienza è tolta!
I misteri dell’Amm.ne puntese però non finiscono qui. Cosa dire dell’alone di magia che avvolge il nugolo di avvocati utilizzati di volta in volta per le più varie beghe legali, professionisti esterni chiamati a difendere il comune e profumatamente pagati secondo parcelle indiscutibilmente appropriate, mentre altri avvocati entrano a far parte della schiera di esperti del sindaco, ma di tutto si occupano tranne che di procedimenti legali? New entry nel cerchio magico proprio in questi giorni: un’altra giurista o forse meglio dire la prima (non eletta) della lista “Noi con Salvini”, un sortilegio degno di Harry Potter!

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