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Cessione Catania: il Comitato offre, ma il Catania respinge

Giornata intensa quella di ieri in casa Catania, grazie a diverse dichiarazioni ufficiali che hanno riguardato la dirigenza attuale e, soprattutto, il comitato promotore per l’acquisizione della società etnea.

Quest’ultimo, nella persona di Maurizio Pellegrino, ha tenuto una conferenza stampa alle 17:30 in cui spiegava i passaggi che hanno portato alla presentazione di un’offerta d’acquisto del Catania da parte di una cordata di imprenditori.

L’ex giocatore rossazzurro ha sottolineato come la cordata ha rispettato tutte le procedure legate alle nuove norme federali per poter presentare una manifestazione di acquisto di un club professionistico, ovvero una garanzia bancaria firmata da un istituto di credito nazionale, l’onorabilità dei soggetti coinvolti ed un piano industriale triennale che dia un progetto alla società che si acquisisce. Pellegrino non ha voluto svelare i nomi degli imprenditori coinvolti nella cordata, ma ha ribadito che l’offerta è congrua ed in linea con la grave situazione debitoria del Catania che, aspetto sottolineato più volte, è davvero enorme.

Proprio durante la diretta Facebook tenuta da Pellegrino (la situazione nazionale legata al COVID-19 non ha permesso una conferenza stampa tradizionale) Finaria, società proprietaria del Calcio Catania, emetteva un comunicato in cui rigettava l’offerta presentata dal Comitato in quanto non congruente con le specifiche delle procedure in atto e con gli aspetti materiali ed immateriali dell’asset Calcio Catania.

Alle 19:30, poi, intervenuti al live della redazione di Unica Sport, il Presidente del Catania Gianluca Astorina (nonché liquidatore di Finaria) e l’amministratore delegato del club etneo l’ingegner Di Natale, spiegavano, in parte, i motivi della risposta data al comitato.

Il Presidente Astorina ha sottolineato che il valore del Catania non può essere stimato solo in base ai debiti perché la società rossazzurra ha anche e soprattutto un parco giocatori con un discreto valore, un settore giovanile promettente, una struttura importante come Torre del Grifo che genera profitto ed una serie di crediti verso altre società, quindi tutta una serie di condizioni che non consentono una svalutazione della società stessa. Per questi motivi e per altre specifiche inviate attraverso una PEC al comitato promotore ed ai commissari nominati dal Tribunale che stanno seguendo la procedura di liquidazione di Finaria, la proposta è stata momentaneamente respinta ma, come aggiunto da Astorina, nulla è precluso poiché da parte di Finaria è stata proposta una manifestazione competitiva alla quale tutti i soggetti interessati all’acquisto degli asset di Finaria possono partecipare.

Altro aspetto importante che sia Di Natale che Astorina hanno ribadito più volte è quello legato alla vendita del Catania. L’ingegnere Di Natale ha spiegato come il concordato preventivo messo in atto da Finaria porterà necessariamente alla vendita del Calcio Catania in quanto asset di una società in liquidazione. In tal senso tutti i soldi ricavati dall’eventuale cessione del club etneo serviranno a Finaria per pagare i propri debiti e, proprio per questo, una valutazione su una proposta di acquisto sarà fatta anche e soprattutto dal Tribunale.

L’AD Di Natale ha anche aggiunto che nel mese di febbraio c’era stata una manifestazione di interesse da parte di un altro imprenditore, estraneo al comitato, ma che attualmente questo interesse si è raffreddato ma più in generale Di Natale ha dichiarato che il Catania è una società che piace per il suo blasone, per la sua storia, per il suo bacino d’utenza e per il suo centro sportivo che fa gola a molti.

Infine i dirigenti etnei hanno chiarito la posizione del Catania in merito all’assemblea di Lega prevista in data odierna, sottolineando come il CDA rossazzurro ha una posizione propria e ben distante da quanto espresso qualche giorno fa da Pietro Lo Monaco che si auspicava la chiusura del campionato.

Di Natale ha evidenziato che Lo Monaco non ha parlato a nome del Catania, in quanto non facente più parte del CDA etneo, e che il club rossazzurro ascolterà le proposte di tutti gli altri club cercando di trovare una soluzione che possa essere la migliore per tutti.

Insomma, tanta carne al fuoco per una situazione legata al presente e soprattutto al futuro del Calcio Catania che, pur non entrando nei dettagli delle cifre e dei numeri sciorinati da più parti, sembra essere sempre più difficile e contorta.

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