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Comitato Catanese per il NO al Referendum al taglio del Parlamento: lunedì 10 grande assemblea popolare

Venerdì 31 gennaio 2020 si è costituto il Comitato Catanese per il NO al Referendum del 29 marzo.
Il Comitato si pone come scopo invitare gli elettori catanesi ad opporsi
democraticamente alla legge di riforma della Costituzione approvata in via definitiva dal Parlamento italiano l’08 ottobre 2019 che prevede la riduzione del numero dei parlamentari che passerebbero dagli attuali 945 a 600.
Riteniamo che il vero obiettivo della riforma sia una drastica riduzione della rappresentanza sociale e territoriale, diminuire il potere di controllo degli elettori sugli eletti, impedire il pieno esercizio della sovranità popolare per aumentare il potere di una classe politica sempre più controllata dalle lobby e in mano agli incompetenti leader di turno.
Il risparmio sul bilancio dello Stato è irrisorio o quasi nullo. La spesa pubblica si ridurrebbe dello 0,007% pari a un cappuccino all’anno per ciascun italiano.
Non è vero, inoltre, che con meno componenti il Parlamento diventerebbe più efficace e risponderebbe meglio alle esigenze degli italiani. Come dimostrano, per esempio, i 14 giorni che furono necessari per approvare la legge Fornero o le poche settimane per il Lodo Alfano. Sono le lotte di potere tra i partiti ad allungare i tempi della produzione legislativa non il numero dei parlamentari.
I promotori della riforma fondano le loro giustificazioni su bugie e ragionamenti demagogici cercando di cavalcare, senza dare valide risposte, le paure, il rancore e le delusioni del popolo italiano, facendo credere in modo mistificatorio che la colpa della profonda crisi che oggi attraversiamo sia del Parlamento che andrebbe quindi punito. Se passa la riforma ci vorranno più elettori per eleggere un parlamentare, si amplieranno i collegi elettorali per effetto del quale le regioni più piccole non avranno propri rappresentanti.
Il Comitato promotore per il No, invece, lungi dal difendere i privilegi e gli interessi di casta, invita gli elettori ad una grande mobilitazione per la difesa del carattere democratico e popolare del nostro Paese come previsto dall’Art 1 della Costituzione.
Come per la riforma costituzionale voluta da Renzi bocciata sonoramente dal popolo con il referendum del 2016, la diminuzione del numero dei parlamentari si pone nell’ottica pericolosa di innescare per l’Italia una involuzione autoritaria. E non si tratta di un ipotetico e surreale ritorno del fascismo, ma di interventi striscianti e silenziosi che operano sul piano dello svuotamento del potere decisionale dei cittadini e degli istituti di garanzia, comprimendo i diritti e le libertà fondamentali garantiti
dalla Costituzione repubblicana.
Per fare vincere il No al referendum del 29 marzo è necessaria la partecipazione di tutte le forze della società civile, democratiche ed antifasciste di Catania. Il Comitato promotore lancia un appello alla mobilitazione organizzando per il giorno 10 febbraio presso il Circolo del PRC “Gabriele Centineo”, via Scarpanto, 3, alle ore 18.00, una grande assemblea popolare che segnerà l’avvio nella nostra provincia della campagna referendaria.