Cronaca

Commemorazione dei Caduti di Guerra al Sacrario di S.Nicolò

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Il mattino del 9 luglio, in occasione del 73° Anniversario dello sbarco angloamericano in Sicilia, una delegazione del Movimento Sociale Fiamma Tricolore ha reso omaggio ai Caduti Italiani, presso il Sacrario di San Nicolò a Catania.
Il sacro luogo fu inaugurato il 4 ottobre del 1930 alla presenza del Re Vittorio Emanuele III° ed ospitato nella chiesa settecentesca di S. Nicolò La Rena; ivi riposano 101 Caduti della I^ guerra Mondiale ed oltre 1.000 militari caduti della Seconda Guerra Mondiale, tra cui 900 ignoti, morti nel corso della cruenta battaglia della Piana di Catania combattuta tra luglio e agosto del 1943.
Alla presenza del Presidente Condorelli Caff, del Segretario Regionale Settineri e delle Politiche Femminili Claudia Cristaldi, il Segretario Provinciale Manoli ha ricordato l’estremo sacrificio di tantissimi giovani nel corso delle due guerre mondiali: “..Qui riposano i Caduti di ogni estrazione sociale e politica, che scelsero a torto o ragione di stare dall’una o dall’altra parte; la comunità missina rende omaggio a tutti voi, senza nessuna distinzione e si inchina al vostro estremo sacrificio..”.
La furia della guerra non risparmiò il Sacrario e nemmeno la Chiesa che lo ospita; ridotta ad un cumulo di macerie dai bombardieri americani, fu sconsacrata e riconsacrata solo nel 1989, quando venne restituita ai padri benedettini. I Caduti della II^ Guerra Mondiale, furono traslati solo negli anni ’70 dal cimitero catanese di Acquicella, che fino a quegli anni custodiva in modo non consono le salme. Arriviamo così ai giorni nostri, in cui le mancate manutenzioni hanno ridotto in stato precario le lapidi e gli affreschi, nella paradossale e disdicevole situazione in cui il Comune, a cui spetterebbe la gestione, non ha i fondi ed il Ministero della Difesa, incredibilmente, non lo riconosce ufficialmente come Sacrario.
A tal proposito, è intenzione del Movimento Sociale, di concerto con le autorità preposte, porre in essere tutte le azioni che possano essere utili al rilancio del Sacrario, affinchè il loro ricordo si perpetui a futura memoria.

 

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