Politica

Comuni e Partecipate, a settembre la svolta. La Cisl si prepara

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

A settembre, per i Comuni scatta l’obbligo del “bilancio di gruppo”: ente più eventuale partecipata

Istituzione di cinque dipartimenti che coprono alcune aree di azione sindacale

Catania, 28 luglio 2017 – Società partecipate, bilanci comunali e riorganizzazione territoriale sono stati i temi al centro dell’esecutivo provinciale della Cisl di Catania che si è svolto ieri, alla presenza di Mimmo Milazzo, segretario generale Cisl Sicilia. Il primo incontro, dopo la stagione congressuale, per discutere delle immediate scadenze che attendono migliaia di lavoratori pubblici e privati e della presenza del sindacato nel territorio provinciale. 

«Entro il mese di settembre – ha esordito Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl etnea, nella sua relazione – i Comuni con più di 5000 abitanti dovranno approvare il bilancio consolidato di gruppo, costituito da quello proprio dell’ente più il bilancio societario delle eventuali partecipate presenti. Sempre, entro settembre, i Comuni dovranno revisionare le proprie partecipazioni, per razionalizzare e tagliare i rami secchi». 

A Catania e nella sua area metropolitana, le società partecipate pubbliche si occupano di trasporti, manutenzione, energia, acqua. Al capoluogo appartengono l’AMT, la Sidra, l’Asec, la Multiservizi; alla Città metropolitana, la Pubbliservizi e l’APEA, l’agenzia per l’energia e l’ambiente; nel territorio, come ad esempio a Misterbianco, c’è EtnaAmbiente, che si occupa di manutenzione e servizi vari. 

«Si tratta di una rivoluzione che prevede una profonda rivisitazione della contabilità pubblica – ha aggiunto Attanasio – e che avrà un impatto sui lavoratori delle partecipate che, a Catania e provincia, sono alcune migliaia. Ma a essere coinvolti saranno anche i servizi esternalizzati dei Comuni, affidati ad esempio alle cooperative sociali che si occupano di assistenza per le fasce più deboli e povere» 

«Per tale motivo – ha proseguito – anche a Catania, la Cisl si sta preparando, coordinando un gruppo di lavoro tra le federazioni interessate, la Fisascat (Servizi), la Funzione Pubblica, la Fit (Trasporti) e la Femca (Acqua e Gas), per analizzare il contesto provinciale nelle sue articolazioni, affiancata dal Centro studi Enti locali di San Miniato (Pisa)». 

In previsione della ripresa delle attività a settembre, la Cisl di Catania ha confermato e, in parte, rinnovato i cinque Dipartimenti che coprono alcune delle aree strategiche per l’azione sindacale: al Dipartimento Formazione, il professore Giuseppe Vecchio, ordinario di Diritto Privato; al Dipartimento Lavoro e Politiche giovanili, confermata Adina Celona, responsabile Felsa Cisl Catania; al Dipartimento Industria, Piero Nicastro, segretario generale Fim Cisl Catania; al Dipartimento Diritti e Pari opportunità, Iolanda Iacapraro (Cisl Scuola); al Dipartimento Salute e sicurezza, confermato Armando Bonfiglio. 

Milazzo ha sottolineato la delicata situazione di molti Comuni siciliani in seguito alle controversie sull’approvazione del bilancio consuntivo regionale che impattano sulle rimesse pubbliche regionali e sulle partecipate comunali. 

Per il segretario della Cisl siciliana, «il bilancio preventivo regionale, approvato a maggio, non ha permesso ai Comuni di programmare attività e flussi». Almeno, però, secondo Milazzo, nel bilancio di previsione «ci sono tre importanti punti da evidenziare, quali il fondi unico per il sistema socio sanitario, da tempo richiesto dalla Cisl; l’abbattimento dell’addizionale Irpef regionale, tra lo 0,25 e lo 0,50%, con la riduzione della tassazione locale; il contratto di servizio con le Ferrovie dello Stato, che permetterà di potenziare il trasporto su linea ferrata». 

In alto