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Concluso il calciomercato. Il Catania cede tutti: Lucarelli ora che fa?

Alle ore 20 si è conclusa la sessione invernale del calciomercato per le società di calcio italiane. Il Calcio Catania, chiamato ad effettuare operazioni che potessero rinforzare l’organico, è rimasto praticamente inoperoso.

Mai come quest’anno, infatti, la società rossazzurra è stata incapace di acquisire nuovi calciatori per ovviare alle tante partenze già annunciate da tempo. Una campagna trasferimenti votata solamente alla riduzione del monte ingaggi ed alla cessione di giovani calciatori che hanno fruttato nuova liquidità alle casse societarie. È il caso dei giovani Franco Carboni (figlio di Ezequiel, ex calciatore rossazzurro ed attuale allenatore della formazione Berretti) passato all’Inter e di Gianmarco Di Stefano, promettente attaccante della Berretti (con tre presenze in prima squadra sotto la gestione Camplone) finito alla Lazio di Lotito. Operazioni, queste, che portano oltre 500mila euro nel bilancio etneo, rappresentando linfa vitale per la società rossazzurra.

Salta all’occhio, però, la mancata acquisizione di un centravanti che andasse a ricoprire quel vuoto lasciato dalla cessione di Di Piazza al Catanzaro. I vari Martignago, Mangni, Costantino ed Evacuo sono stati solo false indiscrezioni con i calciatori che hanno preferito altre destinazioni rispetto ad una piazza, quella di Catania, che non ha più lo stesso appeal di qualche lustro fa.

Adesso con Curiale fermo ai box per altri 30 giorni, Lucarelli sarà costretto ad affrontare un febbraio pieno di impegni con il solo Barisic disponibile ad interpretare il ruolo da prima punta. Non solo, dopo gli addii dei vari Llama, Rossetti, Bucolo, Catania e Fornito negli ultimi minuti di mercato si è aggiunta anche la cessione di Vincenzo Sarno alla Triestina.

Insomma, un vero esodo da Catania così come ampiamente preannunciato dal messaggio WhatsApp del 24 Dicembre in cui la società comunicava ai calciatori di cercarsi una nuova squadra.

Così Vicente, Curcio, Manneh ed il giovane Capanni dal Novara (ma di proprietà del Milan) sono gli unici innesti nuovi nella rosa di Lucarelli e al tecnico toscano, si dice, pare non sia proprio andata giù questa campagna trasferimenti.

Lo stesso mister aveva più volte ammesso la volontà della società di ridurre si l’organico, ma di portare almeno quattro nuovi acquisti di valore per poter completare al meglio la stagione. Invece, non solo l’organico è stato ridotto dal punto di vista numerico, ma anche dal punto di vista tecnico si è compiuto un vero e proprio ridimensionamento che non fanno sperare nulla di buono per il proseguo della stagione e ciò, pare, abbia indispettito non poco il mister Lucarelli.

In tal senso, immaginare una rimonta nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Ternana, vincitrice all’andata per 2-0 [1], appare davvero utopistico ed anche un’eventuale partecipazione ai playoff servirebbe solo ad allungare una delle stagioni peggiori della storia del club di Via Magenta.

Chiaro che non ci si aspettavano acquisti da urlo perché la situazione debitoria della società è davvero molto molto critica ma, allo stato attuale, concentrarsi sulle prospettive calcistiche del Catania risulta davvero complicato.

È una sensazione molto diffusa in città, a tal punto che molti abbonati ormai hanno perso l’entusiasmo nel seguire le partite e l’augurio è che anche l’ultimo baluardo rimasto, ovvero mister Lucarelli, dopo questa sessione di calciomercato non getti la spugna e lasci andare tutto alla deriva.