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Conferenza stampa SIGI: “Tacopina riveda la sua proposta entro 4 giorni. Noi abbiamo bisogno di liquidità immediata”

Nella sala congressi di Torre del Grifo si è tenuta stamattina una conferenza stampa indetta dalla SIGI, società che detiene il 100% delle azioni del Calcio Catania, per illustrare i piani relativi al futuro societario del club etneo.

Presenti tutti i componenti della SIGI, dal Presidente del CDA Giovanni Ferraù agli altri due membri del CDA ovvero Gaetano Nicolosi e Giovanni Palma, oltre che gli altri finanziatori della società come Salice, Vullo, Maugeri ed altri ancora…

In qualità di Presidente è stato l’avvocato Giovanni Ferraù ad iniziare la conferenza stampa analizzando la stagione calcistica e ringraziando lo staff dirigenziale e i due tecnici Raffaele e Baldini per aver comunque disputato un buon campionato, grazie anche all’ottimo lavoro del Direttore Pellegrino. Poi l’avvocato è entrato dentro l’argomento “Tacopina”:

“Ci tengo a fare una precisazione: l’attacco fatto ieri sera da Joe Tacopina nei confronti di alcuni soci della SIGI (“qualcuno parla pur avendo uscito appena 100euro”) è da stigmatizzare perché non accettiamo attacchi nei confronti di nessuno dei soci SIGI. Stiamo parlando di 24 professionisti che, chi più chi meno, ha messo mano al proprio portafoglio per salvare il Calcio Catania. Il nostro obiettivo è rilanciare il Calcio Catania e pensavamo che il contratto firmato con Joe Tacopina potesse aiutarci a centrare questo obiettivo. Noi eravamo pronti per firmare il closing sia a febbraio che ad aprile, avendo rispettato tutte le richieste che ci erano state fatte al momento della stipula del preliminare, ma il contraente continuava ad essere dubbioso su alcune situazioni di ritardo non imputabili al nostro operato, ma alla burocrazia italiana. La proposta fatta venerdì da Tacopina è tecnicamente inaccettabile perché non è possibile sentirci dire fate tutto e poi dopo entro io! Non possiamo pensare di far fronte alle scadenze dei prossimi giorni e all’iscrizione al prossimo campionato, con un investitore che sta lì ad aspettare che noi facciamo il lavoro sporco. Noi abbiamo necessità di liquidità immediata e non possiamo permetterci di aspettare ancora. Stiamo avendo interlocuzioni con diversi imprenditori, sia locali che nazionali, perché dobbiamo trovare le forze per salvare il Calcio Catania e rilanciarlo. Oggi l’unica soluzione è versare liquidità dentro il Calcio Catania immediatamente, senza porre altre condizioni, senza chiedere ulteriori sforzi a questa società. Adesso siamo dell’idea di dare a Tacopina altri 4 giorni di tempo, se entro il 15 maggio Joe non avrà versato liquidità necessaria per acquisire quote del Calcio Catania per noi la trattativa sarà conclusa. Nel mese di marzo, Tacopina ha versato 800mila dollari (anche se avevamo concordato qualcosa di più) perché con questo contributo avrebbe acquisito una percentuale delle azioni del Calcio Catania, ma adesso, dinanzi alla richiesta di un ulteriore aiuto, Tacopina si mette dietro alla finestra per vedere ciò che accade. No, questo non va bene. Noi adesso abbiamo la necessità di recuperare 4 milioni di euro entro un mese per poter iscrivere la squadra al prossimo campionato. Siamo pronti ad affrontare questa sfida, se necessario anche da soli, ma ricordo a tutti che lo scorso luglio abbiamo già fatto un’impresa vincendo il bando del Tribunale e salvando la matricola. Rispetto al piano iniziale, in cui prevedevamo qualche introito legato agli incassi dello stadio e a eventuali ulteriori sponsorizzazioni, il protrarsi della pandemia ci ha costretto a far fronte ad uscite economiche non bilanciate da alcun ingresso e questo è stato uno sforzo davvero notevole. Adesso la speranza è che qualcuno che ha davvero a cuore le sorti del Calcio Catania ci possa dare una mano per evitare di rischiare ciò che abbiamo evitato lo scorso anno!”

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