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Consiglio comunale di Catania: approvata delibera su regolamento “Scuola partecipata”

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Il Consiglio comunale, presieduto da Francesca Raciti, ha approvato nella seduta di prosecuzione di ieri sera la delibera di iniziativa consiliare sul regolamento Scuola partecipata per la valorizzazione dei locali e delle attrezzature degli istituti scolastici di proprietà comunale.
L’atto, passato all’unanimità con 25 voti, è stato presentato dal vicepresidente vicario del Consiglio comunale Sebastiano Arcidiacono, primo firmatario, e dalla consigliera Maria Ausilia Mastrandrea insieme a Ersilia Saverino, Niccolò Notarbartolo, Beatrice Viscuso, Giuseppe Catalano, Giuseppe Musumeci, Lanfranco Zappalà, Giuseppe Castiglione, Maurizio Mirenda, Carmelo Coppolino, Andrea Barresi, Salvatore Spadaro, Carmelo Nicotra, Salvatore Giuffrida, Agatino Tringale, Manlio Messina. In fase di discussione erano intervenuti a sostegno dell’iniziativa anche i consiglieri Michele Failla e Agatino Lanzafame.
L’assessore alla Scuola Valentina Scialfa, presente in aula, ha espresso la piena condivisione dell’Amministrazione per il regolamento che, con  criteri chiari, apre la scuola al territorio come luogo e centro di promozione culturale, sociale e civile.
La delibera è stata approvata insieme a cinque emendamenti, quattro a firma della consigliera Maria Ausilia Mastrandrea e uno di Andrea Barresi e altri.
Con il regolamento vengono definiti i criteri generali per la valorizzazione, la cura e la custodia dei locali e delle attrezzature scolastiche attraverso la concessione all’uso temporaneo. L’obiettivo è quello di favorire una migliore fruizione da parte degli alunni, dei genitori e della società nell’ottica di un processo educativo-formativo unitario e integrato tra scuola, famiglia e territorio per la realizzazione di attività culturali, formative, ludico-ricreative e sportive, in orari extrascolastici o in periodi di sospensione delle attività didattiche, e sulla base del principio di sussidiarietà.
Il regolamento,  come hanno spiegato Arcidiacono e anche Mastrandrea, è stato ampiamente condiviso inoltre con presidi e protagonisti del mondo della scuola, e poggia principalmente su tre ambiti di intervento, partendo dal riconoscimento alla scuola del ruolo di motore del cambiamento e dell’innovazione sociale, e favorendo il processo di autonomia scolastica. Il primo ambito è la delega alle scuole per piccole manutenzioni e uso dei locali, con ricavato da destinare alle stesse istituzioni scolastiche per i fini istituzionali, salvo rendicontazione al Comune. L’iniziativa sgraverà fra l’altro l’Amministrazione comunale di un considerevole numero di interventi e problematiche. Il secondo ambito riguarda l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, che andrà ordinata con procedure di gara a cura del Comune, e che potrà anche portare benefici economici per le attività delle scuole. Infine, per salvaguardare il patrimonio scolastico, spesso vandalizzato, si prefigura la possibilità di utilizzare gli alloggi dei custodi, ormai in gran parte abbandonati, affidandoli con contratti di comodato d’uso gratuito a personale che abbia svolto o svolga attività lavorativa o di collaborazione con l’istituzione scolastica e che si farà anche carico delle utenze.

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