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Continua la battaglia contro la chiusura del Punto nascita dell’Ospedale di Bronte. I sindaci uniti per chiedere la deroga alla soppressione.

A cura di Ornella Fichera

I presidenti e i Consigli comunali dei paesi del circondario brontese ribadiscono il loro “no” alla chiusura del Centro nascita dell’Ospedale “Castiglione-Prestianni” di Bronte, annunciata nelle scorse settimane e addirittura anticipata al prossimo 30 settembre.
All’unanimità i presidenti dei Consigli di Santa Domenica Vittoria, Cesarò, Randazzo, Maniace e Bronte, riuniti dal presidente dell’Assemblea consiliare brontese, Nino Galati, dichiarano che

«Non c’è spazio per la rassegnazione. Il Punto nascita dell’ospedale di Bronte va difeso. I Consigli comunali approveranno delle mozioni da consegnare alla Regione, organizzeranno manifestazioni e soprattutto chiederanno al nuovo assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, di essere ricevuti».

Quella della chiusura imminente del punto nascite dell’unico ospedale della zona risulta essere una questione alquanto scottante, dal momento che peserebbe non solo sull’efficienza sanitaria della struttura ma soprattutto sulla salute dei cittadini.

«Per questo motivo – hanno ribadito il presidente del Consiglio Nino Galati ed il sindaco di Bronte Graziano Calanna – forti del mandato che abbiamo ricevuto dal territorio, prepareremo una delibera da far approvare a tutti i Consigli comunali del territorio. Poi chiederemo udienza al nuovo assessore alla Salute. Bronte è un Comune montano distante dai grandi ospedali, ha diritto alla Salute ed ha tutta la ragione del mondo per chiedere la deroga alla soppressione dei Punti nascita».

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