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Convegno Adiconsum sul tema dei rifiuti: i ritardi della Regione continuano a penalizzare il settore

A cura di Ornella Fichera

Resta ancora inattuata la legge regionale che aboliva gli ATO e istituiva di fatto le SRR (Società per la Regolamentazione del servizio di gestione Rifiuti). Tale inadempienza penalizza non solo i lavoratori, dal momento che diversi Comuni hanno superato l’abolizione degli Ato gestendo il servizio in proprio con gli Aro (Ambiti di Raccolta Ottimali), dunque ricollocando i lavoratori in realtà aziendali più piccole ma a condizioni ben peggiori rispetto a prima, ma penalizza anche la possibile costituzione di una corretta filiera industriale della raccolta differenziata, con il recupero, riciclo e riutilizzo a fini produttivi dei rifiuti.
Ciò è quanto emerso dal Convegno organizzato da Adiconsum sul tema dei rifiuti a cui è intervenuta la segretaria generale della Cisl di Catania Rosaria Rotolo, secondo la quale «una migliore gestione della filiera della raccolta differenziata potrebbe mettere a disposizione delle realtà industriali locali i materiali recuperati e trasformati, contribuendo allo sviluppo e all’occupazione del territorio».
Per il Comune di Catania, fermo ancora all’11% di raccolta differenziata, la segretaria Rotolo ha auspicato che «non appena si libererà dell’attuale appalto per la gestione dei rifiuti, possa essere uno di quei Comuni promotori dell’attuazione delle SRR assieme agli altri Comuni vicini, per ottimizzare costi, eliminare sprechi, mettere al centro la tutela dei lavoratori coinvolti e l’abbassamento delle tariffe».

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