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Cosa accadrà al Catania in questi giorni “senza calcio”?

Con il rompete le righe al termine dell’allenamento mattutino di ieri, si è concluso il 2019 calcistico in casa Catania. Il tecnico Cristiano Lucarelli ed i suoi ragazzi si sono dati appuntamento per il 2 gennaio, quando riprenderà l’attività in vista della ripresa del campionato in quel di Francavilla, nella gara di domenica 12 gennaio contro la formazione pugliese.

Ma cosa accadrà in questi 9 giorni di riposo che la squadra rossazzurra si è concessa? Innanzitutto la questione societaria: tante le voci, tante le ipotesi e tante le incertezze attorno alla posizione del patron Pulvirenti, impegnato su più fronti a salvare alcune delle sue aziende.

Una di queste è Meridi, società che gestisce i punti vendita di una catena di supermercati, che ad inizio 2020 saprà se il Ministero dello Sviluppo accetterà la richiesta di amministrazione straordinaria come alternativa a quella che potrebbe essere una dichiarazione di fallimento che porterebbe alla chiusura dei supermercati con conseguente ricaduta occupazionale. Il timore, per i sostenitori rossazzurri, è che un eventuale tracollo di Meridi possa trascinare nel baratro anche il Calcio Catania. Ecco, quindi, il motivo del corteo organizzato dai tifosi etnei ieri per le strade cittadine di ieri mattina: circa 500 tifosi, infatti, hanno chiesto a gran voce la cessione del club da parte di Pulvirenti per consentire alla matricola 11700 di aver ancora futuro e di proseguire una storia che ha visto tanti appassionati soffrire e gioire per qualcosa che è più che una semplice squadra di calcio.

Come affermato dallo stesso Pulvirenti c’è la volontà di cedere il Catania e, a quanto pare, sembra sia in atto un principio di trattativa con una cordata di imprenditori italiani (non siciliani) interessati a rilevare il club e Torre del Grifo.

Svanita l’ipotesi Follieri, smentita la suggestione Percassi, questa strada, legata ad una cordata contattata da intermediari che si occupano di questo tipo di trattative, sembrerebbe quella più vicina all’acquisizione del Calcio Catania. Tutta l’operazione si sta svolgendo nella massima riservatezza e pertanto non è facile stabilire un termine entro il quale l’affare si concretizzerà, ma è chiaro che, con il mercato di riparazione alle porte, una nuova proprietà darebbe linfa alle casse della società per poter investire proprio nel mercato di gennaio.

Proprio in chiave mercato è stato, come sempre, molto schietto e sincero mister Lucarelli quando ha affermato che l’obiettivo primario è quello di ridurre l’organico da 28 a 22 elementi ed infatti hanno già lasciato Torre del Grifo Mattia Rossetti e Cristian Llama.

I prossimi, con molta probabilità, saranno il difensore Saporetti ed il centrocampista Fornito, mentre è in valutazione la posizione di alcuni giocatori che hanno reso poco come Curiale, Marchese, Mbende, Esposito e Lodi.

Su quest’ultimo, impiegato davvero poco dall’arrivo di Lucarelli, sembra esserci un interessamento del Livorno in Serie B e, forse, potrebbe concretizzarsi uno scambio con il terzino Porcino, giocatore che ha già indossato il rossazzurro proprio due anni fa con Lucarelli alla guida.

Altro ritorno possibile è quello di Khalifa Manneh che sta avendo poco spazio alla Carrarese, mentre in attacco si cerca un bomber di categoria ma che difficilmente sarà Ferrari del Bari, nonostante la società pugliese lo abbia proposto come scambio per ottenere Matteo Di Piazza.

La vittoria di Catanzaro in Coppa Italia ha certamente ridato entusiasmo all’ambiente ed il gruppo sembra finalmente aver trovato quella coesione che da inizio stagione sembrava essersi persa. Pertanto appare difficile che si possa assistere ad una rivoluzione dell’organico anzi, se possibile, si cercherà di puntellarlo in quei settori che hanno manifestato maggiori difficoltà.

Insomma, mentre i calciatori rossazzurri hanno già iniziato le proprie vacanze natalizie, in Via Magenta si lavora su più fronti per cercare di finire nel migliore dei modi il 2019 nel migliore dei modi ed iniziare il 2020 con prospettive più rosee e stabili.

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