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Costa Smeralda, anche catanesi bloccati a Civitavecchia

Tra i passeggeri vi sono numerosi siciliani, abbiamo avuto modo di sentire una coppia proveniente dalla provincia di Catania

Una coppia cinese in isolamento ed oltre seimila passeggeri bloccati al porto di Civitavecchia. Questa la situazione sulla nave da crociera “Costa Smeralda” che questa mattina è arrivata a Civitavecchia. 

Alla base della vicenda vi è un caso di febbre alta che ha colpito una passeggera cinese. I casi di Coronavirus che stanno causando morti e contagi in tutto il mondo (non soltanto in Cina, luogo in cui è iniziata l’epidemia) hanno messo in allerta l’equipaggio che ha dunque allertato le autorità. La donna, insieme al marito (che non presenta alcun sintomo), sono stati posti in isolamento e questa mattina decine di sanitari sono saliti sulla nave per effettuare alcuni campionamenti e, secondo quanto diffuso dalla stampa nazionale, non sembrerebbe un caso di contagio della malattia, ma una normale influenza. 

Al momento però, circa mille passeggeri che oggi concludevano la propria crociera non sono potuti scendere a terra. Sono rimasti per ore ed ore ad attendere, senza avere più la stanza a disposizione, e non sono potuti salire a bordo coloro i quali avrebbero dovuto iniziare oggi la stessa esperienza. 

Divieto di scendere anche per i croceristi che avrebbero dovuto vivere un’escursione nella capitale o nei dintorni. Nessuno ha potuto lasciare la nave. 

Tra i passeggeri rimasti bloccati a bordo abbiamo raggiunto una coppia residente in provincia di Catania che oggi sarebbe dovuta rientrare a casa:

Come state? Qual è la situazione a bordo?

Stiamo bene, purtroppo però non ci danno notizie. Saremmo dovuti scendere dalla nave intorno alle 9 di questa mattina, difatti avevamo già dato le nostre valigie al personale che le ha portate in stiva e abbiamo regolarmente lasciato la stanza all’ora stabilita. Poi, però, non ci hanno mai fatti scendere”.

Cosa è successo?

“Inizialmente si parlava di un ritardo a causa di un problema, ma poi si è sparsa la voce di un sospetto caso di Coronavirus a bordo, da ieri infatti una donna cinese manifestava febbre alta ed è evidentemente scattato l’allarme. In effetti al porto di Civitavecchia vi erano numerose pattuglie delle forze dell’ordine e a bordo sono poi saliti medici e sanitari. Anche in via ufficiale ci hanno poi comunicato quale fosse il problema, ma ci hanno garantito che si trattava di un ritardo lieve.”

È stato cosi?

“Non proprio. Alcuni passeggeri, nel primo pomeriggio, sono stati invitati a scendere in una zona della nave ed è stato comunicato loro che Costa Crociere non aveva responsabilità su quanto stava accadendo in quanto la mancata discesa era causata dal diniego del sindaco di Civitavecchia e dell’Autorità Portuale, preoccupati dal rischio di contagio. Intorno alle ore 18:00 ci hanno poi comunicato che potevamo rientrare in stanza per rinfrescarci e riposare, anche se continuano a dirci che a breve avverrà lo sbarco”. 

Quali disagi state vivendo?

Abbiamo perso l’aereo che ci avrebbe dovuto riportare a casa e non sappiamo ancora quando potremo scendere. Siamo tornati in possesso delle nostre valigie soltanto intorno alle 20:30, probabilmente questo significa che ci faranno passare qui la notte. La cosa più grave è comunque l’assenza di informazioni chiare, anche se siamo contenti del fatto che sembrerebbe escluso il contagio per la donna malata.

Ci sono molti asiatici tra i passeggeri?

“Soltanto i cinesi si dice che siano circa 700, ma anche qui non sono dati ufficiali. Questi, da stamattina non si vedono quasi più e quei pochi che si incontrano indossano una mascherina”.

Siete gli unici siciliani a bordo?

“Niente affatto. Vi sono numerosi siciliani a bordo, molti della provincia di Catania. La maggior parte di questi avremmo concluso oggi l’esperienza che, da viaggio piacevole si sta trasformando in una disavventura”.

Non ci resta che augurarvi di rientrare presto a casa, ovviamente in salute. 

“Grazie, è quello che ci auguriamo anche noi. Comprendiamo che è necessario prendere le dovute precauzioni dinanzi a problemi cosi gravi, ma speriamo di poter uscire al più presto da questa situazione”. 

 

 

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