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Dal “problema Biancavilla” al “modello Biancavilla”: come implementare gli interventi sanitari nel “SIN”

asp catania - tavolo tecnico biancavilla - 16.03.2016

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Convocato, oggi, all’Asp di Catania, il tavolo di lavoro per la prosecuzione delle attività individuate nel Piano straordinario di interventi sanitari nel SIN (sito di interesse nazionale) di Biancavilla.

Presenti i rappresentanti della Regione, dell’Istituto superiore di sanità e di tutte le Istituzioni territoriali. 

CATANIA – Si è svolta oggi, presso la Direzione generale dell’Asp Catania, una riunione, convocata dal manager dell’azienda catanese, dr. Giuseppe Giammanco, per la prosecuzione delle attività individuate nel Piano straordinario di interventi sanitari nel SIN (sito di interesse nazionale) di Biancavilla.

La riunione è stata introdotta dal dr. Giammanco.

Presenti il dr. Salvatore Scondotto (Dipartimento Osservatorio epidemiologico – Regione Sicilia); il dr. Pietro Comba e  la dr.ssa Caterina Bruno (Istituto superiore della sanità); il sindaco di Biancavilla, dr. Giuseppe Glorioso; il dr. Rosario Di Stefano (responsabile UO Igiene Pubblica Distretto di Adrano).

Hanno partecipato i referenti di linea dell’Asp Catania e delle Aziende Ospedaliere della città (per le specializzazioni di chirurgia toracica, oncologia,  pneumologia, radiologia e igiene pubblica).

La riunione ha fatto seguito all’incontro del 6 ottobre 2015, svoltosi sempre presso la Direzione generale dell’Asp di Catania, nel corso del quale sono state individuate cinque azioni attuative del Piano straordinario di interventi sanitari per Biancavilla.

Da diversi anni l’Azienda sanitaria è impegnata, in stretta sinergia con il Dipartimento attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico della Regione, l’Istituto superiore di sanità e il Comune di Biancavilla, in diverse attività finalizzate a prevenire ulteriori casi di malattia e promuovere, nella popolazione, comportamenti che riducano il rischio da esposizione a fluoro-edenite, la fibra simile all’amianto, presente naturalmente nelle formazioni rocciose del territorio comunale.

«Abbiamo costruito – ha detto il dr. Giammanco – un modello di lettura del fenomeno e di presa in carico clinico-assistenziale per dare ai cittadini le risposte che attendono. La  prima settimana di aprile riuniremo il tavolo tecnico di specialisti che abbiamo già costituito, e al quale chiameremo a partecipare anche i medici di medicina generale;  entro la fine di aprile attiveremo un focal point con funzioni di coordinamento locale degli interventi di sanità pubblica e per informare i cittadini sui rischi dovuti all’esposizione a fluoro-edenite e sugli interventi di prevenzione primaria e di promozione della salute già messi in opera o in via di attuazione».

«Questo incontro – ha aggiunto il dr. Comba – ha posto le basi per la nuova fase dei lavori che si è aperta con il Piano straordinario di interventi sanitari nel Comune di Biancavilla, previsto dalla Regione. Il nostro obiettivo è di superare la lettura del fenomeno come “problema Biancavilla” per proporre, invece, il “modello Biancavilla” inducendo il cambiamento di stili di vita, modificando comportamenti e abitudini nella popolazione, con conseguente riduzione dei rischi».

Le azioni individuate, per la realizzazione delle quali è stato definito un preciso cronoprogramma, hanno ribadito gli obiettivi del Piano straordinario, puntando al miglioramento della sorveglianza epidemiologica; al rafforzamento degli interventi di prevenzione primaria e di promozione della salute; al potenziamento della qualità dell’offerta diagnostico-assistenziale in pazienti cronici per patologie respiratorie.

«Da un lato, abbiamo consolidato la sinergia e la condivisione strategica degli interventi da attuare – ha affermato il dr. Scondotto -; dall’altro, abbiamo, metodologicamente allargato il piano di coinvolgimento della popolazione prevedendo specifiche attività di formazione e di comunicazione».

Nel corso della riunione è stata sottolineata la specificità dell’approccio alla questione, che tiene conto sia degli aspetti clinico-assistenziali, delle procedure diagnostiche e terapeutiche, della sorveglianza sanitaria e delle ricerca epidemiologica; sia delle strategie di educazione e di promozione della salute per considerare tutti i fattori di rischio che incidono potenzialmente sullo stato di salute della comunità.

Il sindaco di Biancavilla ha evidenziato, inoltre, la valenza sociale del tema discusso.

«Le indagini e le rilevazioni ambientali effettuate nel corso degli ultimi mesi – ha detto il dr. Glorioso – ci danno segnali incoraggianti. Questo significa che tutte le azioni intraprese vanno nella giusta direzione e danno i risultati attesi. È necessario, però, un maggiore coinvolgimento della popolazione, offrendo occasioni per una corretta informazione».

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