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Depuratore Aci Castello, ancora nessuna novità

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Ancora nessuna novità per il depuratore di Aci Castello. Chiusa la stagione balneare con i tanti problemi registrati sulla qualità delle acque, nessuno degli interventi prioritari è stato fatto. Lo afferma Carlo D’Alessandro, segretario generale del Sicet di Catania.
Tanti articoli di stampa sono apparsi dopo la denuncia fatta alcuni mesi fa dal Sicet sulla situazione della rete fognaria del Comune di Aci Castello – ricorda – che, a suo tempo, ha coinvolto gli operatori del litorale. Ci eravamo impegnati, come sindacato responsabile anche del territorio, di capire il perché del perpetuarsi di tale situazione di anno in anno che non vede, a tutt’oggi, una soluzione adeguata».
«Tante e continue – aggiunge – le richieste avanzate nel tempo, data l’importanza della questione, che danneggia gravemente sia gli operatori turistici che le numerose famiglie che risiedono o trascorrono le proprie vacanze sulla zona costiera di Aci Castello e che continuano a patire la grave situazione che si presenta».
«Nei diversi incontri avuti con il sindaco Drago e con le richieste fatte presso l’assessorato di competenza – sottolinea D’Alessandro – si era discusso degli interventi di natura prioritaria da fare, ma lo stato dei fatti è che alla data attuale tutto è rimasto invariato. Un danno per tutti, oltre che economico per il turismo, anche un rischio per la salute dei tanti bagnanti che cercano ancora un po’ di ristoro in quella che era la bella costa dei Malavoglia».
È per tale motivo – conclude – che noi del Sicet monitoreremo e seguiremo passo passo l’evolversi di tale situazione insieme agli operatori, affinché nel più breve tempo possibile possano partire finalmente i lavori, in modo tale da adeguare il depuratore catanese al quale si dovrà agganciare il futuro collettore fognario di Aci Castello. È inutile ribadire  l’importanza del collettore, che non ha soltanto un risvolto ambientale ed economico, ma anche necessario per il benessere e la salvaguardia dei bagnanti turisti e non, senza che la questione finisca nel dimenticatoio per poi ripresentarsi e riparlarne solo l’anno prossimo con la prossima stagione balneare.

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