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Di Grazia-Catania: fine di un amore durato troppo poco!

A conferma di quanto annunciato dal direttore di Tuttomercatoweb.com Michele Criscitiello, la nostra redazione ha ottenuto ulteriori informazioni sul passaggio di Andrea Di Grazia al Pescara.

Il calciatore catanese ha già firmato un contratto pluriennale che lo legherà alla società abruzzese dal 1 Luglio 2019, ovvero il giorno dopo la scadenza del contratto con il Catania, società nella quale Di Grazia è nato calcisticamente, ma con cui da oltre un anno era giunto ad una rottura insanabile.

Cresciuto nella formazione Primavera, Di Grazia era stato grande protagonista in maglia rossazzurra sotto la guida tecnica di Pino Rigoli (allenatore che aveva lanciato Andrea quando era in prestito all’Akragas) nella stagione 2016-2017 conclusasi con 8 reti in 33 presenze, con l’exploit della splendida tripletta in un derby contro il Messina.

Poi tra la fine di quella stagione e quella successiva il lento distacco tra il calciatore e la società per situazioni extra campo (il calciatore affidava la sua procura ad Alessandro Moggi…) che hanno portato all’esclusione del calciatore dalla rosa nella stagione attuale.

A fine 2018 Di Grazia, attraverso i suoi legali, aveva richiesto al collegio federale lo svincolo contrattuale dalla società etnea perché, a suo avviso, non gli veniva concessa nemmeno la possibilità di allenarsi, ma la richiesta veniva respinta e Di Grazia restava a Torre del Grifo anche ad inizio 2019.

A febbraio, per la partita interna contro la Casertana, Di Grazia riappariva tra i convocati tra lo stupore generale, ma successivamente il calciatore è tornato ad essere escluso dalla rosa vuoi anche per alcuni fastidi muscolari che non gli hanno consentito di essere in forma.

Da luglio, quindi, Di Grazia tornerà ad essere un calciatore a tutti gli effetti, misurandosi in un campionato importante come la Serie B con un maglia prestigiosa come quella del Pescara che, in passato, ha lanciato giovani importanti come i vari Verratti, Insigne o Lapadula.

Per il Catania il rammarico, forse, di veder andar via un prodotto del proprio vivaio senza l’opportunità di guadagnare qualcosa e senza aver visto a pieno le potenzialità di quello che ad Agrigento chiamavano “il piccolo Dybala”. In bocca al lupo Andrea!

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