Cultura

‘Diversa-mente in campo’: integrazione ‘totale’ al PalaNitta

 

 Il resoconto della manifestazione di domenica 8 ottobre

riceviamo e pubblichiamo integralmente 

CATANIA, 11-10-2017 – Sorrisi, sguardi intensi e divertimento. In sostanza: una grande festa all’insegna del gioco, dello sport e dell’integrazione. Diversa-mente in campo aveva anche e soprattutto questo obiettivo: permettere a tutti i bambini di giocare insieme, senza alcuna distinzione tra normodotati e diversamente abili. Obiettivo perfettamente raggiunto nell’evento organizzato dal Leo Club Catania Nord in collaborazione con il Catania Calcio a 5, l’associazione socio-culturale Axada e l’associazione “Come Ginestre” onlus, con la partecipazione di Radio Amore.

Partecipando al gioco Let’s Play Different (gioco dell’oca che prevede prove da superare inerenti le disabilità delle aree visiva, motoria, uditiva e cognitiva), le formazioni giovanili del Catania Calcio a 5 e i ragazzi dell’associazione “Come Ginestre” onlus, divisi in squadre, hanno potuto mettere alla prova le loro capacità, immedesimandosi nella condizione di chi viene considerato “diverso”.

Un’attività che rientra nel Progetto Kairós, che mira all’integrazione delle diversità, e nel Tema Internazionale “WE SERVE” del Distretto 108 Yb “Lo sport: veicolo di valori”.

“I ragazzi – spiega Beatrice Petrosino, presidente del Leo Club Catania Nord – sono rimasti entusiasti di questo particolare gioco dell’oca, se è vero che non volevano più smettere di giocare. C’è stata grande unione tra tutti i ragazzi: l’obiettivo era questo e posso dire che l’abbiamo raggiunto”.

Ma non solo: oltre al Gioco dell’Oca, al PalaNitta ha destato particolare interesse l’esibizione della squadra di rugby in carrozzina guidata da Salvo Mirabella di Come Le Ginestre. Qualcosa in più di una semplice esibizione dimostrativa, se è vero che in campo, contemporaneamente, hanno giocato ragazzi diversamente abili e ragazzi normodotati. Senza alcuna distinzione, solo per puro divertimento.

“Abbiamo creato ad hoc per questa manifestazione – racconta Salvo Mirabella di Come Le Ginestre – un variante del rugby in carrozzina, per permettere anche ai ragazzi senza disabilità di provare il gioco. Credo che questo sia un esempio concreto di integrazione totale”.

Grande successo, poi, per il gonfiabile installato da Mondo Convenienza che ha permesso a tutti, ma proprio a tutti di cimentarsi provando a centrare i bersagli installati in una porta di calcio. Grandi protagonisti, in questo senso, i ragazzi del Catania Calcio a 5: dai più grandi, pronti per l’esordio nel campionato di Serie B, ai più piccoli, giocatori delle formazioni giovanili.

“Un’integrazione totale – dichiara Massimo Cascio Gioia, presidente Catania Calcio a 5 – tra questi ragazzi

fantastici. Tutte i giocatori del Catania Calcio a 5, dalla prima squadra alle giovanili, sono stati coinvolti in questa splendida manifestazione e non vi nego che anche noi dirigenti ci siamo lanciati e abbiamo giocato insieme ai più giovani”.

“Ho trovato nei ragazzi rossazzurri molta sensibilità – spiega Valaria Mantarro, responsabile pubbliche relazioni del Catania Calcio a 5 – nei confronti di chi è diversamente abile. E’ stata un’ottima occasione per portare avanti quelli che sono gli obiettivi della nostra società: successi sportivi, combinati ad un lavoro capillare nel sociale della città di Catania. La strada è certamente quella giusta”. 

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