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Ecco la “Lupa”: la nebbia di mare invade la costa catanese e blocca l’Aeroporto di Fontanarossa. Le previsioni meteo per il weekend

Sta per volgere al termine una settimana avara di fenomeni meteorologici degni di nota, se si eccettua qualche pioggia circoscritta alla giornata di martedì sulle estreme province meridionali. Un campo anticiclonico detiene, infatti, le redini della circolazione atmosferica sul Mediterraneo centrale e determina condizioni di prevalente stabilità atmosferica in un contesto termico che, da Nord a Sud, assume connotati tipicamente primaverili.

Proprio in questo contesto vanno inquadrati i fitti banchi di nebbia che da qualche ora coinvolgono il litorale catanese e il basso messinese: da Ognina a Letojanni, la fascia ionica è attualmente soggetta a notevoli riduzioni di visibilità che stanno arrecando disagi persino al traffico aereo di Fontanarossa, dove alcuni voli sono stati dirottati a Comiso e Palermo. La nebbia di mare, ribattezzata “Lupa” dai pescatori, può interessare a più riprese le coste italiane nella stagione primaverile, in special modo tra marzo e aprile. Il fenomeno si genera quando in un prevalente contesto anticiclonico, contraddistinto da subsidenza e scarsa ventilazione, aria calda e umida scorre lentamente al di sopra di una superficie marina che, in questo peculiare periodo dell’anno, si mostra decisamente più fredda. I banchi di nebbia da avvezione possono coinvolgere le località costiere soprattutto nelle ore diurne, quando è massimo il gradiente termico aria-acqua e si attivano i venti di brezza che soffiano verso la terraferma.

In presenza di un moderato promontorio di alta pressione in fase di senescenza, il fine settimana proseguirà sulla falsariga delle giornate precedenti: ampio soleggiamento nella giornata di sabato 24, maggiore copertura nuvolosa (di tipo alto e stratificato) domenica 25 marzo. Le temperature si manterranno su valori piuttosto miti, compresi nel campo delle massime tra 18 e 21°C. Ventilazione debole o moderata di direzione variabile, in rotazione dai quadranti settentrionali a partire dalla serata di domenica.

Il prossimo potrebbe essere l’ultimo weekend della stagione sciistica etnea: in assenza di perturbazioni significative ormai da diverse settimane e con temperature via via crescenti, il manto nevoso alla base degli impianti del versante Nord è ridotto ad uno strato di modesto spessore. Tra sabato e domenica, con lo zero termico relegato a quote superiori ai 3000 metri, a Piano Provenzana si scierà presumibilmente con valori di 10/12°C. Difficile ipotizzare una prosecuzione degli sport invernali anche ad aprile.

Come più volte ribadito nei precedenti aggiornamenti, la primavera sa anche essere dinamica e contraddistinta da significativi sbalzi termici: ne avremo dimostrazione tra la serata di lunedì 27 e la giornata di mercoledì 29 marzo, quando un modesto impulso d’aria fredda di origine balcanica, associato a venti di Tramontana, raggiugerà la Sicilia. Per circa 48 ore le temperature scenderanno su valori inferiori alle medie del periodo, più tipici dell’ultima parte dell’inverno; brevi addensamenti nuvolosi, più frequenti e diffusi sulla fascia tirrenica messinese e sui Nebrodi, potrebbero dar luogo, inoltre, a qualche fugace rovescio o acquazzone. Nulla di veramente significativo: si tratterà con ogni probabilità di fenomeni particolarmente circoscritti e di scarsa entità. In seguito sarà probabile una nuova rimonta dell’anticiclone.

Andrea Bonina | MeteoEtna.com

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