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Erio Buceti: recuperare e rivalutare i rifugi antiaerei

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Sono dimenticati e spesso anche abbandonati. Di comitive di turisti qui non c’è traccia perché gli unici visitatori sono topi e qualche speleologo. Monumenti che testimoniano il passato della nostra città trasformati colpevolmente in discariche sotterranee. Ecco perché a breve inoltrerò all’amministrazione una richiesta per chiedere la riqualificazione e il recupero dei rifugi antiaerei della seconda guerra mondiale presenti a Cibali. Un quartiere dove basta superare una strada oppure guardare con attenzione in un’area sciarosa per trovarsi di fronte all’ingresso di una struttura in cui ha trovato riparo per mesi la popolazione minacciata dai continui bombardamenti alleati. Un mondo dimenticato per oltre mezzo secolo e che il sottoscritto Erio Buceti, consigliere della circoscrizione di “Cibali-Trappeto Nord-San Giovanni Galermo”, chiede alle istituzioni competenti di riportarlo in vita per l’interesse delle scolaresche e di tutti quei catanesi che vogliono toccare con mano le testimonianze di una città ridotta, all’epoca, ad un cumulo di macerie e dov’era più sicuro vivere nel sottosuolo.  Queste costruzioni, oggi abbandonate, sono tutto ciò che resta del tentativo di salvare la gente dai bombardamenti. Siti ricavati da caverne sotterranee e disseminati in ogni parte della città. Per tutte queste ragioni occorre una sinergia con le altre circoscrizioni interessate a questo problema. Creare una collaborazione congiunta che possa portare ad una mappatura di questi luoghi ed alla loro riscoperta comune. Molti rifugi sono talmente grandi da presentare vari accessi e potevano accogliere centinaia di persone. Nel centro cittadino questi impianti possono trovarsi sotto il pavimento di un negozio o un’abitazione oppure accanto ad una serra. Basta aprire una botola oppure spostare un cespuglio ed ecco che si fa un viaggio indietro nel tempo. Il problema è che molta gente non denuncia queste strutture alle autorità competenti. Anzi, le trasforma in discariche sotterranee dove abbandonarci di tutto. Spazzatura, insieme ai liquami fognari, hanno reso praticamente inaccessibile tanti rifugi a chiunque. Da qui la mia richiesta di mantenere in vita queste testimonianze della “Catania che fu” e rendere i ricoveri fruibili a tutti.

IL CONSIGLIERE DELLA IV MUNICIPALITA’
ERIO BUCETI

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