Cronaca

Ersu Catania, borse di studio a non aventi diritto. Quattro funzionari indagati e decine di studenti denunciati

Ersu Catania. Uffici chiusi il 14 agosto

Catania. Spostavano la propria residenza per ottenere la borsa di studio. Questa l’accusa mossa dalla Guardia di Finanza di Caltanissetta a 49 studenti dell’Università di Catania, denunciati alla procura della repubblica. Secondo i risultati delle indagini, dal 2009 al 2014 gli studenti avrebbero beneficiato delle borse di studio messe a bando dall’ERSU di Catania non avendone diritto in quanto il loro trasferimento in altro domicilio risaliva a meno di due anni, in contrasto con quanto richiesto dal bando di concorso. Sotto inchiesta vi sono quattro funzionari dell’Ente che, secondo i risultati delle indagini, avrebbero permesso agli studenti di accedere al beneficio. L’ammontare della truffa si aggirerebbe intorno ai 350mila euro.

Sotto inchiesta, da parte delle fiamme gialle, le domande e i vincitori nei concorsi in cui si attribuiscono le borse di studio: vi erano studenti che avevano spostato la residenza nella seconda casa a mare o in montagna, insieme al nonno pensionato. I nonni arrivavano ad ospitare anche due cugini insieme, o risultavano residenti con la famiglia dello studente. Qualcuno ha trasferito la residenza a centinaia di chilometri da Catania per potere risultare nella famiglia della sorella, monoreddito e con tre figli.

L’operazione è stata denominata ‘Gli Indipendenti’, prendendo spunto dal nome che le università danno agli studenti che non vivono con il loro nucleo familiare e producono un reddito personale non superiore ai 6.500 euro.

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