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ESCLUSIVA. Maks Barisic: “Con Lucarelli sento più fiducia. Sogno la promozione in B con il Catania!”

Grazie alla cortese disponibilità dell’ufficio Stampa del Calcio Catania, nella persona dell’addetto stampa Angelo Scaltriti, la nostra redazione ha intervistato in esclusiva l’attaccante Maks Barisic, esterno sloveno in forza alla formazione rossazzurra.

Il numero 17, nato a Ljubiana il 6 marzo 1995, ha risposto con cortesia alle nostre domande mostrando grande senso di umanità per il grave problema che stiamo vivendo legato al COVID-19.

Maks, come stai vivendo questo periodo particolare per tutti?

Sono rimasto a Torre del Grifo e stiamo cercando di tenerci in forma insieme agli altri compagni che sono rimasti qui (Curcio, Manneh, Beleck…). Stiamo seguendo un programma che ci ha dato il Mister Lucarelli, sfruttando la palestra e i campi da calcio a disposizione.

Tu credi che si tornerà a giocare per completare questa stagione?

Non lo so, io ci spero molto, ma mi sembra difficile perché, purtroppo, l’epidemia si sta diffondendo ovunque ed è difficile incastrare tutti gli impegni.

Prima della sosta, tu eri fermo per un infortunio alla schiena. Come stai adesso?

Adesso sto bene. Ho recuperato dal problema e, infatti, mi sto allenando senza problemi.

Da quando è tornato Mister Lucarelli sulla panchina rossazzurra, la fiducia nei tuoi confronti è tornata ai livelli di 2 anni fa. Quanto è importante la presenza del mister per la tua serenità qui a Catania?

Per me, come due anni fa, il mister è importantissimo. Lui mi da tanta fiducia e mi piace anche il modo in cui ci fa giocare. È davvero un allenatore importante nella mia carriera perché mi impiega spesso nel ruolo da esterno che è quello che preferisco. Io non sono una punta centrale che aspetta la palla in area di rigore, a me piace venire incontro alla palla e giocarla il più possibile. Forse, per questo poi sotto porta non sono sempre presente e su questo devo lavorare ancora.

Anche a Messina (in prestito per 6 mesi nella stagione 2015-2016) tu hai vissuto una situazione particolare dal punto di vista societario. Da calciatore, ci spieghi come riesci a staccarti dai problemi extracampo e concentrarti solo sulle questioni relative al terreno di gioco?

Sicuramente non è una situazione facile, ma il nostro lavoro è sul campo e devi pensare solo a quello. Se pensi al resto ti butti giù e non va bene, invece devi concentrarti solo sulla squadra e cercare di fare il meglio per tentare un’impresa che può essere unica.

Infatti, proprio grazie alle prestazioni delle ultime partite, la gente era ritornata allo stadio facendo sentire il loro apporto. Quanto è importante la presenza dei tifosi al Massimino?

Importantissima. È una tifoseria unica, una tra le migliori in Italia. Il loro sostegno è fondamentale e quando siamo in difficoltà il loro aiuto ci dà la carica per cercare di far meglio e, spesso, sono anche un pericolo in più per gli avversari.

Nel tuo passato c’è anche un’esperienza nel settore giovanile del Milan (stagione 2012-2013). Che ricordi hai?

Una bellissima esperienza. Il tecnico era Pippo Inzaghi e ci allenavamo a Milanello insieme alla prima squadra. In quella squadra, oltre ai vari Petagna (oggi alla Spal) e Cristante (adesso alla Roma), c’erano anche Davide Di Molfetta e Lorenzo Saporetti che adesso ho ritrovato in rossazzurro. Inzaghi, ci faceva giocare con il 4-3-1-2 ed io giocavo da seconda punta oppure esterno quando passavamo al 4-3-3.

A gennaio molti tuoi compagni hanno lasciato Catania. Nel tuo caso sono arrivate offerte oppure hai scelto tu di restare in rossazzurro?

Io qui a Catania sto benissimo e non ho mai pensato di andare via. Chiaro che se mi avessero chiesto di andare lo avrei fatto per aiutare la società, ma ripeto, io qui sto bene e voglio continuare ad indossare la maglia rossazzurra.

A tal proposito, che prospettive hai per il tuo futuro calcistico?

Io ho un contratto fino a giugno del 2022 e spero di poter continuare a giocare con la maglia del Catania. Il mio obiettivo, da sempre, è quello di aiutare questa squadra a tornare in Serie B perché vincere un campionato qui a Catania sarebbe qualcosa di straordinario.

Maks, ci lasci un messaggio per i tifosi rossazzurri?

Prometto che darò sempre il massimo. Purtroppo, nelle ultime due stagioni ho avuto problemi ad un ginocchio che non mi hanno permesso di allenarmi bene ed io ho bisogno di allenarmi in settimana per esprimermi al meglio la domenica. Spero di tornare a giocare al massimo delle mie capacità e poter far gioire i tanti nostri sostenitori, ai quali dico di restare a casa per sconfiggere al più presto questo virus e, per chi può, di effettuare delle donazioni all’Ospedale Cannizzaro di Catania per aiutare chi ha bisogno. Forza Catania!

FONTE FOTO: CALCIOCATANIA.IT
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