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Estate caldissima per il Calcio Catania: eSIGIamo fatti altrimenti è la fine…

Come se non bastassero le temperature elevate registrate sulla città di Catania negli ultimi giorni, a mantenere alto il clima nel capoluogo etneo contribuisce la situazione precaria che sta vivendo il Calcio Catania.

La società di via Magenta, dopo aver ottenuto l’iscrizione al campionato di Serie C grazie anche all’aiuto dei tifosi ai quali è stato richiesto un contributo economico che ha portato circa 140mila euro nella casse di Torre del Grifo in soli 10 giorni,  ha comunicato che nella giornata di ieri non è stata in grado di ottemperare al pagamento di alcune scadenze (era previsto un esborso pari a 370mila euro) a causa di un pignoramento eseguito nei giorni scorsi che ha costretto il club a non riuscire a compiere un ulteriore sforzo economico che, con molto probabilità, porterà ad un penalizzazione in classifica per il prossimo campionato.

Un segnale di grave difficoltà economica che, come già accaduto in passato, smentisce quanto dichiarato dal Presidente della SIGI Giovanni Ferraù che, nelle passate settimane, aveva annunciato che, qualora le interlocuzioni con eventuali imprenditori interessati ad acquistare il Catania fossero fallite, la SIGI sarebbe stata in grado di affrontare da sola la stagione. Beh, al primo vero appuntamento con scadenze economiche la società composta dai 25 soci catanesi ha palesato la difficile situazione finanziaria in cui si trova e se si pensa che per riuscire nell’impresa (così come definita da loro stessi…) di iscrivere la squadra al torneo di Serie C ci si è avvalsi dell’aiuto di sponsor, dei già citati tifosi, della prima rata del pagamento che l’Atalanta ha versato per la cessione di Gomez e, non ultimo, i 500mila euro giunti da Malta da parte di un gruppo di imprenditori apparentemente interessati all’acquisto ma che, in realtà, da diversi giorni sembrano aver interrotto la trattativa, sembra chiaro che l’impegno economico che serve per poter continuare a far vivere il Calcio Catania non sia più nelle possibilità della SIGI.

Lo stesso Avvocato Giovanni Ferraù aveva dichiarato che l’obiettivo della stessa SIGI era quello di vendere al più presto la società rossazzurra ad un gruppo imprenditoriale capace di risollevare le sorti del club, ma nessuna delle trattative o delle semplici interlocuzioni ha prodotto qualcosa di concreto. Anzi, il tempo scorre e così come accaduto ieri le scadenze incombono e, senza denaro fresco, il rischio che la situazione possa crollare definitivamente cresce a dismisura. Entro giorno 7 Agosto vanno pagati gli stipendi ai calciatori e se questo non dovesse avvenire, i giocatori potrebbero richiedere la messa in mora del club con conseguenze davvero gravi. Martedì 10 Agosto è prevista l’udienza in Tribunale per la richiesta di sequestro preventivo presentata dal curatore fallimentare della Calcio Catania Servizi ed in caso di parere favorevole da parte del Tribunale quest’ultimo applicherebbe un sequestro nei confronti del Calcio Catania pari a 3,5 milioni di euro, ovvero una cifra che potrebbe causare il game over definitivo…

Tutto questo mentre le altre squadre preparano il prossimo campionato, allenandosi, giocando amichevoli e aggiungendo ai propri organici giocatori che possono elevare il valore della rosa stessa. A Torre del Grifo, invece, il gruppo alle dipendenze di mister Baldini non ha ancora disputato una sola amichevole, ha dovuto accettare l’addio di Capitan Silvestri e solo l’astuzia del Direttore Pellegrino ha permesso di far arrivare in rossazzurro giocatori del calibro di Ceccarelli, Russini e Provenzano. Acquisti che, in un altro contesto, avrebbero certamente entusiasmato ma che le gravi notizie societarie hanno messo, purtroppo, in secondo piano. A turbare il gruppo agli ordini di Baldini anche la positività al COVID19 di 4 tesserati (2 calciatori e 2 componenti dello staff) che, come da protocollo sanitario, sono stati messi in isolamento.

Insomma, un’estate 2021 che sta davvero mettendo a dura prova nervi e speranze dei tifosi rossazzurri che, da diversi anni ormai, quando parlano della propria squadra del cuore non riescono più a concentrarsi solo su aspetti calcistici, anzi… La situazione è davvero critica e, per certi aspetti, anche più grave dello scorso anno quando SIGI aveva prelevato il Catania attraverso il bando emesso dal Tribunale, ma già nei giorni successivi si palesava l’opportunità di passare la mano al gruppo guidato da JoeTacopina. Il feeling con l’avvocato americano è durato oltre 8 mesi per interrompersi proprio sul più bello (il closing finale) e, adesso, non sembrano esserci altre opportunità che possano ridare vita al Calcio Catania 1946 nonostante SIGI affermi il contrario. La situazione debitoria della società continua ad essere un fardello troppo grande per poter convincere un qualsiasi imprenditore ad investire nel Calcio Catania e senza l’arrivo di finanze esterne anche i tanto proclamati accordi con Agenzia delle Entrate e Comune di Mascalucia non arriveranno mai alla conclusione (nonostante nei mesi passati sia stato comunicato diversamente…)

L’unica speranza restano sempre loro: i tifosi. Gli unici che hanno sempre dimostrato di esserci in qualunque occasione e in qualunque categoria perché l’amore per il Catania va oltre i dirigenti, i calciatori o i giornalisti. L’Amore per il Catania è un sentimento unico che non morirà mai          !

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