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Estorsione e sfruttamento della prostituzione. In manette una donna rumena

Marin JaninaCatania. Era ricercata dallo scorso mese di febbraio, quando sfuggì ad un ordine di custodia cautelare trovando rifugio nel suo paese d’origine, la Romania. L’accusa era quella di estorsione in concorso e favoreggiamento della prostituzione, nata in seguito alla denuncia di un imprenditore di Vittoria che, dopo aver avuto un rapporto sessuale con giovani donne dell’est europeo, contattate tramite una bacheca di annunci on-line, era rimasto vittima di un’estorsione perché fotografato durante la consumazione del rapporto e ricattato per impedire la divulgazione delle stesse a pagare, in più tranche, la somma complessiva di 100.000 euro. L’attività investigativa condotta dai Carabinieri di Ragusa ha permesso di accertare che una serie di giovani donne, tutte di nazionalità rumena, erano dedite alla  prostituzione adescando i “clienti” nelle bacheche di annunci on-line esistenti sul web esercitando l’attività di meretricio all’interno di alcune abitazioni nel comune di Comiso. Due familiari della donna erano già stati posti agli arresti e nella mattinata di ieri i militari hanno rintracciato la 30enne, Marin Janina, in località Playa, a casa del fratello Marin George ristretto ai domiciliari per gli stessi reati.

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