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Eurodeputato Corrao. Dal 15 luglio nuovamente emergenza rifiuti per i Siciliani

Ignazio Corrao

Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

“Rifiuti, dal 15 Luglio in Sicilia sarà caos. Crocetta firma l’ennesima proroga, stavolta di 15 giorni, dopodiché sarà emergenza. Per di più in piena estate, sarà una coincidenza?”. A lanciare l’allarme è l’europarlamentare M5S siciliano Ignazio Corrao dopo la firma dell’ordinanza da parte del presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta con la quale viene prorogato al 14 luglio 2015 il commissariamento delle Ato Siciliane. “Il governo Crocetta del PD-UDC, di concerto con i poteri forti – denuncia Corrao – persevera nella azione di distruzione della Sicilia avallando gli affari sulla gestione rifiuti-discariche-inceneritori. L’ultimo atto di questa scellerata scelta è l’ordinanza n.18/Rif del 30 giugno 2015 in cui si proroga il commissariamento dei commissari Ato siciliani fino al 14/07/2015 nel frattempo nessuna notizia dell’attivazione delle SRR. Morale, sarà emergenza rifiuti in Sicilia, l’ennesima. Oggi a causa della mancata progettualità e mancata attuazione del piano gestione rifiuti, ci troviamo in prossimità di uno “Stato d’emergenza” voluto, programmato e subdolamente attuato alle porte della stagione estiva, quando  si verifica il fisiologico aumento dell mole di rifiuti che in concomitanza con le alte temperature farà accentuare i fattori di rischio sanitario, dal percolato, ai cattivi odori, dall’inefficacia del servizio di derattizzazione agli incendi. Dov’è finita la “Pianificazione territoriale del sistema di gestione dei rifiuti solidi urbani” dell’allora assessore regionale Claudio Torrisi​ del 26 ottobre 2012? ​Per quale motivo il Piano Gestione Rifiuti, già scaduto a dicembre 2014, è stato attuato (per modo di dire) senza una VAS, arrivata pochi giorni fa con una sfilza di prescrizioni dal Ministero che la stravolgerà completamente? Non riusciamo o non vogliamo avere un minimo di lungimiranza? Non dovremmo nemmeno sforzare la mente, basterebbe copiare dagli esempi virtuosi. A parte l’ennesima infrazione per la nostra regione – spiega ancora Corrao – rivolgo al presidente della regione Crocetta alcune precise domande: Cosa succederà dopo il 14 luglio? Ed ancora – prosegue Corrao – quali interessi privati e politici ci sono dietro? Perché non favorire realmente, senza strizzatine d’occhio ai fini elettorali, la creazione di posti lavoro ecosostenibili con la impianti di riciclo e riuso della materia ​invece di perseguire la solita strada di inceneritori e discariche? Dove sono finiti gli 8 impianti di compostaggio, salvo bandirne 5 per mandare deserte le gare? La nostra posizione, tanto in regione, quanto in Europa – sottolinea l’eurodeputato alcamese – è sempre quella della proposta e non della mera critica. Cosa potrebbe fare Crocetta in merito alla crisi che abbiamo capito fare comodo a pochi? Potrebbe ad esempio implementare le risorse umane negli Assessorati Territorio ed Ambiente e nell’Assessorato ai Servizi di Pubblica Utilità. Ancora, potrebbe portare a termine tutti gli impianti, come quelle del compostaggio, finanziati con i le risorse europee e mai ultimati e mai entrati in funzione. Ad oggi – denuncia Corrao – risultano insediati solo 3 Dirigenti senza collaboratori al Servizio Autorizzazioni del dipartimento Rifiuti, solo 1  Dirigente senza collaboratori al Servizio Autorizzazioni alle Emissioni in Atmosfera del Dipartimento Ambiente, 1 Dirigente con 1 collaboratore al Servizio Pareri Ambientali ed 1 Dirigente con 1 collaboratore all’U.O. S1.5: Impianti per la gestione dei rifiuti ed opere idrauliche del Servizio VAS e VIA. In pratica tutte le pratiche di autorizzazione per i nuovi impianti di trattamento rifiuti e di depurazione di tutti i comuni della Sicilia devono essere gestite da una singola persona per ogni aspetto particolare del progetto (gestione rifiuti, depurazione scarichi, emissioni in atmosfera, valutazione di incidenza, ecc.). In compenso l’Amministrazione regionale è piena di ingegneri, geometri, geologi, chimici ed altri tecnici assegnati ad altre mansioni (addirittura ai servizi di Protocollo) e circa 45 tecnici precari che negli ultimi anni avevano collaborato con il Dipartimento Ambiente capaci di sviluppare la maggior parte dell’attività istruttoria, non sono stati né confermati né sostituiti. Telefonare al DAR è praticamente impossibile, pure i centralini sono disattivati. In tale contesto – conclude l’europarlamentare M5S – è praticamente impossibile rilasciare le autorizzazioni per i nuovi impianti o per l’adeguamento degli esistenti nei tempi previsti dalla Legge (180 giorni) e basta che una sola delle figure sopra elencate si ammali o vada in ferie che tutti i procedimenti si bloccano”.

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