Archivio

“Festival Catania I Art”: tutti i numeri di un grande successo – di Ornella Fichera

Si è svolta a Palazzo degli Elefanti la conferenza stampa durante la quale il direttore artistico della sezione catanese di “I Art” Giovanni Anfuso ha illustrato il bilancio relativo al grande Festival svoltosi in oltre cento città dell’Isola durante tutta l’estate scorsa.
Presenti anche il sindaco di Catania Enzo Bianco e l’assessore alla Cultura Orazio Licandro.
“I Art” è stato un grande contenitore di eventi multidisciplinari, scaturito dall’omonimo progetto comunitario ideato e diretto da I World e con il Comune di Catania ente capofila. Nove le sezioni del festival: teatro, danza, grandi eventi, letteratura, musica, performance, cinema e arti visive, convegni e architettura contemporanea.
Un grande successo di pubblico, dai numeri esaltanti: oltre 35.000 spettatori durante i 55 spettacoli organizzati, 816 artisti coinvolti, di cui più di 600 catanesi, e oltre 400 maestranze del territorio.
Per Licandro I Art ha rappresentato un successo «a partire dal modello organizzativo, con al centro la forte integrazione pubblico-privato che, a dispetto di quanto a volte si dice, ha dato prova di grande efficienza».
L’assessore Licandro ha ricordato come i fondi di questo progetto europeo risalente a qualche anno fa stessero per perdersi e furono recuperati dall’Amministrazione Bianco che provvide anche a rimodulare il progetto coinvolgendo 32 compagnie catanesi, 6 università, 32 docenti e studiosi, istituzioni come il Bellini, lo Stabile, l’Accademia e l’Istituto musicale, e puntando sulla valorizzazione dei siti monumentali catanesi.

«Molti – ha concluso il sindaco Bianco – dei 35.000 spettatori del Festival erano turisti, che hanno così potuto conoscere un volto non molto noto della Sicilia, quello di chi sa produrre arte a livelli eccellenti. Abbiamo dato, con I Art, una ribalta importante agli artisti siciliani e in particolare catanesi. Per tutte queste ragioni chiederò alla Commissione europea e alla Regione siciliana di ripetere quest’esperienza anche nel futuro perché questo attira quel turismo culturale di cui la nostra terra ha un grande bisogno».

Per restare aggiornati sulle notizie si può seguire La Gazzetta Catanese.it anche su Facebook, cliccando qui.

In alto