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Fine anno con il “botto” Follieri per il Catania?

Sta per concludersi una settimana costellata da eventi che, purtroppo, hanno poco a che fare con il mondo del calcio e, nonostante la vittoria di Potenza nell’ottavo di finale di Coppa Italia, a Catania si parla poco della squadra di Lucarelli che domani affronterà in trasferta il Rieti.

Tutta l’attenzione in città è rivolta agli sviluppi che possono avere i vari episodi degli ultimi giorni: dalla conferenza stampa di Lo Monaco in cui il dirigente campano annunciava le proprie dimissioni da Direttore Generale all’aggressione che lo stesso Lo Monaco ha subito per opera di un gruppo di supporters rossazzurri fino all’apertura ad una possibile cessione del club da parte di Nino Pulvirenti, come annunciato dallo stesso proprietario sulle pagine del La Repubblica.

Ma se da un lato Pietro Leonardi, attuale Presidente della Sicula Leonzio, ha smentito qualunque tipo di contatto con la dirigenza etnea, affermando che il suo unico interesse è quello di migliorare l’attuale classifica del club lentinese, dall’altro lato l’interesse dell’imprenditore Raffaello Follieri sembra più che reale.

Come detto dallo stesso Pulvirenti, giovedì scorso c’è già stato un primo contatto tra i rispettivi legali e, con molta probabilità, ad inizio settimana prossima lo stesso Folliero giungerà in Italia per seguire l’inizio della trattativa in prima persona.

Ma chi è l’imprenditore pugliese che vuole acquistare il club rossazzurro? La favola di Follieri parte da Foggia, esattamente da San Giovanni Rotondo. Figlio di un avvocato, nel 2003 sbarca in America per guidare un’operazione finanziaria per l’acquisizione di immobili tesa a correre in soccorso delle diocesi americane assediate dai debiti, in gravi difficoltà finanziarie oppure alle prese con le numerose cause intentate dalle vittime dei casi di pedofilia. Da lì diventa un finanziere e, grazie ai rapporti con la Santa Sede (ad aprire le porte del Vaticano non era il rapporto diretto con il Papa quanto la conoscenza di un semplice impiegato, Toni­no Maniero, che aveva le chiavi per aprire cancelli e portoni e far visitare i luoghi più na­scosti), riesce a farsi spazio nel mondo imprenditoriale e in pochi anni finisce per gestire un impero immobiliare di qualche centinaio di milioni di dollari. Ha vissuto a New York, nell’appartamento che fu di Aristotele Onassis nell’Olympic Park.
Tutto questo lo porta ad avere contatti e relazioni sempre più importanti fino all’amicizia con Bill e Hilary Clinton (Follieri finanzia le loro iniziative) e la storia d’amore con l’attrice di fama mondiale Anne Hathaway. Nel 2008, però, inizia la sua discesa fino alla condanna patteggiata, perché rischiava fino a 250 anni di carcere con 14 capi d’imputazione, per truffa e millantato credito. Secondo l’inchiesta dell’FBI, Follieri proponeva agli investitori di affidarsi al suo gruppo per operazioni sul patrimonio immobiliare della chiesa cattolica americana costretta a vendere, anche sotto costo, per affrontare i mega-risarcimenti dei processi ai preti pedofili. Dopo la scarcerazione nel 2012, Follieri decide di svoltare e torna in Italia dove, poco dopo, riprende l’attività imprenditoriale fondando la F Holding con sede a Dubai e due succursali in Arabia Saudita e in Inghilterra. Il fondo d’investimento si occupa di produzione e trasferimento di petrolio e gas naturali.

Nel 2017 Raffaello Follieri era stato al centro del clamore mediatico per un suo interessamento per il Foggia Calcio. Ai microfoni di Gianlcuadimarzio.com dichiarava, tornando anche sulla questione giudiziaria: «Nessuno si è mai chiesto perché gli stessi soci di allora sono rimasti con me anche dopo. Una delle verità è che pagammo tutti la nostra vicinanza a Clinton, con la sua campagna elettorale. È stata una questione politica, fermo restando che ho pagato già a caro prezzo gli errori commessi. L’interesse per il Foggia poi svanì così come quello dello scorso anno per il Palermo post Zamparini, mentre adesso sembra essere il Catania la società scelta per investire nel mondo.

Ovvio che siamo ancora ad una semplice manifestazione d’interesse perché una vera trattativa non è ancora iniziata, ma dicembre potrebbe essere un mese importante per il futuro societario del Calcio Catania.

Nel frattempo, proprio nell’ultimo mese dell’anno la squadra di Lucarelli dovrà disputare ben 6 partite in 21 giorni a cominciare da quella di domani contro il Rieti:

⚽ Domenica 1 dicembre Rieti-Catania ore 15.00;

⚽ Domenica 8 dicembre Catania-Rende ore 17.30;

⚽ Mercoledì 11 dicembre Paganese-Catania ore 14.30;

⚽ Domenica 15 dicembre Teramo-Catania ore 15.00;

⚽ Mercoledì 18 dicembre Catanzaro-Catania orario da definire;

⚽ Domenica 22 dicembre Catania-Avellino ore 15:00;

 

Insomma un fine 2019 davvero con il botto per una stagione che potrebbe segnare una svolta nella storia del club etneo.

FONTE ESTRAPOLATA DALLA RETE
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