Politica

Focus dell’eurodeputato Corrao sulla condizione dei minori stranieri non accompagnati in Sicilia

Possibile violazione dei diritti dei minori stranieri non accompagnati in Sicilia

L’eurodeputato M5S Ignazio Corrao torna ad incalzare la Commissione Europea. “In Sicilia oltre 4.500 minori stranieri. Comunità alloggio al collasso con personale senza stipendio da 10 mesi, costi sui Comuni”

Bruxelles 27 maggio 2016 – “La storia della piccola Favour, la bimba di nove mesi sopravvissuta all’ultimo naufragio nelle acque del nostro Mediterraneo e che oggi dovrebbe essere trasferita a Palermo da Lampedusa è l’ultimo forse più eclatante caso della questione minori stranieri non accompagnati che dopo l’odissea, rischiano di vedere violati ancora i loro diritti perché le comunità alloggio in Sicilia sono al collasso”. A dichiararlo è l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao, promotore di una serie di interventi per informare l’Esecutivo europeo sullo stato di disagio che vivono operatori e ospiti delle comunità alloggio per minori non accompagnati. “La Sicilia – spiega Corrao – ospita circa 4500 minori stranieri, cifra ben più elevata rispetto a quelle di altre regioni italiane. La legge regionale n. 22/86 prevede che le comunità alloggio per minori abbiano determinati requisiti strutturali ed organizzativi, tra cui la presenza di figure professionali qualificate. Il costo giornaliero per minore è di circa 76 euro, di cui 45 euro erogati dal ministero dell’Interno, mentre la rimanente parte dovrebbe essere garantita dai comuni. Di fatto i comuni siciliani non hanno le risorse per sostenere questi costi ulteriori e il risultato è che le comunità alloggio per minori non riescono più a stare in piedi e gli stipendi del personale non vengono pagati, talvolta da più di 10 mesi. La soluzione proposta dalla Regione Sicilia consisterebbe nell’abbassare gli standard di qualità, riducendo quindi i costi ai 45 euro erogati dallo Stato e comprimendo inevitabilmente i diritti garantiti ai minori”. Corrao ha quindi chiesto alla Commissione Europea “se è legittima e ammissibile la compressione dei diritti dei minori stranieri non accompagnati e se ci sono apposite risorse per sgravare i Comuni. Il peso di tale fenomeno globale ricade in questo modo inevitabilmente sui Comuni che devono già far fronte a nuove esigenze e con sempre minori risorse. Chiediamo quindi a Bruxelles di farsi carico di questi costi”. Nel frattempo data la non risposta da parte dell’Esecutivo europeo, le richieste di Corrao tornano all’attenzione della Commissione Libe dell’Europarlamento. La questione è stata più volte sollevata anche dal gruppo M5S all’Ars. “Abbiamo interpellato più volte l’assessore al ramo sollecitando interventi urgenti a difesa dei minori stranieri e dei lavoratori che con grande spirito di abnegazione affrontano immani difficoltà economiche in cambio di una pacca sulle spalle da parte di un governo regionale assolutamente inadeguato -affermano i deputati del gruppo parlamentare M5S – e sempre in prima linea quando si tratta di fare passerella fingendo di non sapere che  esiste una cultura dell’accoglienza. Questa si fonda sui sacrifici delle circa 400 comunità – concludono – che tecnicamente sono fallite  e rimaste inascoltate”.

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