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“Gettonopoli anche a Catania?”. Il M5S denuncia: “Poca trasparenza e più di un milione di euro nel 2014 per le commissioni consiliari”

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Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Più di un milione di euro è il costo sostenuto a Catania per le 12 commissioni consiliari comunali nell’anno 2014. La cifra esatta ammonta a 1.014.181di euro, per un totale di 13.431 gettoni di presenza al costo di 75 euro cadauno. “Soldi ben spesi?” si chiedono dal Movimento 5 Stelle di Catania che, attraverso richieste di accesso agli atti formulate dai propri deputati regionali, è venuto in possesso dei verbali delle commissioni. “Verbali che non sono pubblici – continuano – e che abbiamo dovuto attendere per mesi. Controllare l’operato dei propri dipendenti non è, per i cittadini, proprio una passeggiata”.
Leggendo i verbali – aggiunge la parlamentare Cinquestelle Gianina Ciancio – non siamo in grado di dire se la mole di commissioni è eccessiva o commisurata ad una grande città come Catania, ma una cosa è certa. Manca trasparenza”. Ed è proprio questa la richiesta che il gruppo M5S fa all’Amministrazione catanese: “Rendere pubblici tutti gli atti inerenti il lavoro delle commissioni e del consiglio comunale e la piena applicazione della nuova legge regionale n.11 del26 Giugno 2015 sulla trasparenza nei comuni”.
L’impressione che si ha – commenta la deputata Gianina Ciancio – è che questi organi siano un vero e proprio porto di mare. Presenze di 5 minuti, commissioni molto brevi o che si concludono con un nulla di fatto, ordini del giorno che si ripetono svariate volte e, soprattutto, il mancato riscontro al pubblico di ciò che la commissione produce. E’ chiaro che il problema non è legato solo a Catania ma è generalizzato ed evidenzia prassi diffuse in tutta la Sicilia, non proprio volte all’efficienza della macchina amministrativa”.
Interviene anche il deputato all’Ars Francesco Cappello: “Dopo i recenti rilievi avanzati dalla Corte dei conti sul bilancio del comune di Catania non risulta di certo edificante per gli amministratori locali aver pesato sul bilancio comunale per l’importo di più di un milione di euro, anche in considerazione della “spending revew” cui tutti gli enti pubblici sono sottoposti”. “Auspichiamo di non dover attendere la prossima consiliatura – conclude Cappello – per vedere applicate le norme della legge regionale che modificano l’importo dei gettoni dei consiglieri comunali e dei rimborsi dell’ente ai datori di lavoro dei predetti, che determineranno un ridimensionamento piuttosto consistente delle spese destinate in bilancio a tale proposito, provvedimenti che il consiglio potrebbe adottare fin da subito, data la propria potestà regolamentare.”
Il Movimento 5 Stelle Catania, oltre a rendere pubblici i verbali dei quali è in possesso, tramite una rubrica informativa nei propri social e nelle assemblee ad hoc con i cittadini (sostituendosi, di fatto, al comune), presenterà una proposta di modifica allo statuto comunale sul funzionamento delle commissioni, che prevede ad esempio una durata minima delle stesse, la possibilità di accorparne alcune, la corresponsione del gettone legata all’effettiva presenza per almeno il 75% della durata della commissione, non maturare più gettoni al giorno, ed altre modifiche che eliminerebbero il rischio di altre “gettonopoli”, per le quali molti comuni nell’isola sono balzati agli onori della cronaca nazionale.

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