Cultura

Gran successo della mostra di Chagall al Castel Ursino, Catania

Cultura: Chagall chiude con 65.583 visitatori paganti
Il sindaco Bianco, “Risultato al di là delle nostre aspettative, avviato meccanismo virtuoso degno di una grande città europea”. L’assessore Licandro, “Castello Ursino polo d’attrazione per la Città Metropolitana e il Distretto del Sud Est”. Da oggi chiusura per il disallestimento del Museo civico che riaprirà l’8 aprile con le proprie collezioni e il 22 prenderà il via la mostra “Museo della Follia & Ligabue-Ghizzardi”

“Con 65.583 paganti la mostra di Chagall è andata al di là delle nostre aspettative”.
Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco, sottolineando come il dato finale dei visitatori – il più alto mai raggiunto – si inquadri “in quel meccanismo virtuoso, degno di una grande città europea, che siamo riusciti ad avviare”.
“I turisti – ha spiegato Bianco – hanno ormai consapevolezza del fatto che a Catania ci sono da visitare non soltanto i nostri monumenti barocchi Patrimonio dell’Umanità e i nostri Musei, sempre più fruibili grazie all’impegno di Sovrintendenza, Regione, Curia, Università e Cnr, ma anche stimolanti novità. Così vengono per assistere ai nostri spettacoli di lirica e di prosa, per ammirare i silos del Porto, a cominciare da quello di Vilhs, per assistere a eventi unici come il concerto di campane e sirene e tanto altro. E la programmazione è una delle chiavi del successo di questo metodo”.
La mostra “Chagall Love and Life“, aperta il 18 ottobre del 2015, avrebbe dovuto concludersi il 14febbraio scorso, ma era stata prorogata al 3 aprile. La media di visitatori è stata sempre alta. Anche ieri sono stati registrati 1.536 paganti, nella media delle “Domeniche al Museo” con il biglietto a prezzo ridotto. Il record di presenze, duemila persone, si ebbe il 7 febbraio scorso.
“Tutti questi numeri – ha detto Gianni Filippini, in rappresentanza di Artemisia Group, che ha prodotto la mostra – hanno confermato la validità del progetto strategico di sinergia tra pubblico e privato messo a punto con l’Amministrazione comunale di Catania. Una sinergia che ha funzionato in maniera eccellente se pensiamo che cittadini e turisti possono fruire di eventi artistici di qualità con biglietti a costi contenuti”.
“Le cifre – ha sottolineato l’assessore alla Cultura e al Turismo Orazio Licandro – confermano da una parte che bastava stimolare i Catanesi, letteralmente affamati di Cultura, per ottenere risposte estremamente positive, e dall’altra che il Castello Ursino, con le sue grandi mostre, poteva diventare, come è diventato, un polo d’attrazione non soltanto per la Città Metropolitana ma anche per l’intero distretto del Sudest. Avevamo dunque visto giusto nel puntare prima di tutto sui Musei e con l’apertura degli spazi dell’ex convento dei Crociferi, potremo ancor di più sviluppare iniziative culturali di grande interesse, dalla sezione del Museo Egizio dedicata al Mediterraneo a sale espositive in cui ospitare temporaneamente opere di grande significato emblematico per tutta la Sicilia sudorientale e non solo”.
Il Sindaco e l’Assessore hanno poi ricordato come a Catania “tante altre rassegne e mostre, pubbliche e private, siano già in corso o stiano per partire”.
Per esempio quella dedicata allo scultore Giuseppe Bergomi nel Palazzo della Cultura e il ‘Museo della Follia’ curato da Sgarbi e con opere di Ligague e Ghizzardi che prenderà il via il 22 aprile nel Castello Ursino.
Da oggi, per consentire il disallestimento della mostra di Chagall, il Museo civico del Castello Ursino sarà chiuso e riaprirà l’8 aprile con le proprie collezioni (Dal lunedì al sabato dalle 9 alle 19 e domenica dalle 9 alle 13,30. Il costo del biglietto intero sarà di sei euro, tre euro ridotto e due per le scuole). Dal 19 aprile il Castello Ursino chiuderà di nuovo per l’allestimento della mostra “Museo della Follia & Ligabue-Ghizzardi” che prenderà il via il 22. La mostra, curata da Vittorio Sgarbi, mette insieme 68 oli, 12 sculture e quattro disegni di quello straordinario artista che fu Antonio Ligabue, 26 tra dipinti e collage del pittore contadino Pietro Ghizzardi, le sconvolgenti sculture di Cesare Inzerillo e centinaia di opere sulla pazzia create dal 1600 a oggi.

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