Cronaca

“I Exist”, anche a Catania la giornata mondiale contro lo sfruttamento minorile

i exist - mani tese

Catania. Due eventi distinti promossi da Mani Tese Sicilia e dalla Cooperativa Prospettiva porteranno anche a Catania al centro dell’attenzione il tema dello sfruttamento minorile in occasione della giornata dedicata al tema a livello internazionale denominata “I Exist“.

Venerdi 10 giugno, a partire dalle ore 17.00, si vivranno dei momenti di sensibilizzazione aperti alla cittadinanza presso i locali della Cooperativa Prospettiva, Via S. Luca Evangelista 6, San Giovanni Galermo. Sarà allestita una postazione informativa con i materiali della Campagna e con le “Piante AromEtiche”, è prevista l’animazione per  ibambini ed una  partita di calcio tra i giovani di Monte Po e i giovani ospiti (italiani e stranieri) della Cooperativa Prospettiva. Seguirà la proiezione di video tematici.

Domenica 12 giugno, in occasione della Giornata Mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile, i volontari di Mani Tese Sicilia saranno presenti dalle 19 alle 23 al “Mercatino equobiolocale ‘A Fera Bio” presso il Monastero dei Benedettini, con il banchetto informativo e con le “Piante AromEtiche”.

Lo sfruttamento di minori e Mani Tese Sicilia. Tra i 21 e i 35 milioni di persone oggi sono vittime di forme moderne di schiavitù per un giro d’affari di quasi 139 miliardi di euro all’anno. Mani Tese intende combattere le diverse forme di schiavitù moderna attraverso progetti di cooperazione, iniziative di sensibilizzazione e attivazione della società civile, esperienze concrete di sostenibilità ed economia solidale e l’educazione alla cittadinanza mondiale
Il rischio di diventare vittime di forme moderne di schiavitù aumenta in maniera direttamente proporzionale all’aumento delle vulnerabilità personali e strutturali: povertà, genere, grado di istruzione, mancato o inadeguato accesso a risorse e servizi, appartenenza a un gruppo socialmente emarginato o discriminato. Un aumento di vulnerabilità personali e sociali significa un aumento del rischio di diventare schiavi.
Mani Tese intende perciò contribuire a una mobilitazione globale che con sempre maggiore forza e da più parti esiga il coinvolgimento attivo e la presa di responsabilità di stati e istituzioni internazionali, comprese le istituzioni religiose, delle realtà produttive e dei consumatori, e della cittadinanza intera, nella lotta alla schiavitù moderna e implementare progetti di cooperazione in collaborazione con organizzazioni locali per supportare le vittime e fare prevenzione.
Pur esistendo delle intersezioni tra i diversi ambiti, sono state identificate tre forme di schiavitù moderna, su cui Mani Tese ha deciso di avviare un programma di lavoro sistematico: Il lavoro minorile, lo sfruttamento del lavoro nelle filiere produttive e il traffico di esseri umani. Per quanto riguarda lo sfruttamento del lavoro minorile, grazie alle molteplici iniziative di informazione e pressione politica (come la Global March Against Child Labour), il dato è diminuzione rispetto a 15 anni fa ma è ancora molto alto. Sono 215 milioni i bambini lavoratori nel mondo. Di questi, 115 milioni sono impiegati in industrie pericolose. L’Asia e il Pacifico detengono il primato assoluto del numero dei bambini lavoratori (78 milioni), ma è nell’Africa sub-sahariana che si riscontra la maggiore incidenza di lavoro minorile, con oltre il 21% di bambini lavoratori.
Mani Tese Sicilia (attiva da diversi anni su questi temi) e la Cooperativa Sociale Prospettiva (che è in prima linea nell’accoglienza dei minori italiani e stranieri) intendono collegare questa Campagna con un’altra forma di violazione dei diritti dei minori che si sta consumando in Europa a seguito degli ultimi drammatici sbarchi di profughi. I minori stranieri non accompagnati per legge hanno il diritto di essere collocati in un luogo sicuro e di essere affidati temporaneamente a una famiglia o a una comunità. E invece, troppo spesso vengono “ospitati” in strutture non idonee e scappano, diventando merce per i peggiori traffici. E’ stato calcolato che nel 2015 in Italia sono spariti nel nulla circa 6.000 minori.
Questa situazione non può più continuare così. A partire da queste giornate, vorremmo sensibilizzare la cittadinanza e presentare delle proposte concrete coinvolgendo le Istituzioni, il Terzo Settore, le Associazioni di Volontariato e le famiglie.

 

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