Cronaca

I rilevamenti Arpa certificano l’inquinamento dalla discarica di Misterbianco

CENTRALINA ARPA AI SIELI

 

“Adesso abbiamo la certezza che l’inquinamento viene dalla discarica” Queste le prime parole del sindaco Nino Di Guardo al termine della conferenza stampa della struttura territoriale dell’ARPA di Catania che ha monitorato la qualità dell’aria con una propria centralina dal 5 al 25 luglio scorso accertando non solo la puzza persistente causata da mercaptani, gas maleodoranti, ma una quantità di metano fuori dalla norma, metano che i cittadini non percepiscono in quanto inodore.

“Questo studio ci da la prova – ha dichiarato Di Guardo – che questa discarica ha prodotto danni immensi ed adesso il presidente Crocetta, che ha disposto l’accertamento, deve prenderne atto. Altro che battaglia ideologica, del quale ero stato accusato dal presidente, è una battaglia per la salute della nostra comunità.”

Il dato più allarmante è che la discarica chiusa di Tiritì nel 2014 ha prodotto biogas per 20 milioni e 678 mila metri cubi di cui solo 16 milioni e 425 mila sono stati captati per produrre energia elettrica disperdendo nell’aria oltre 4 milioni e 200 mila metri cubi pari al 21 per cento.

Se questa è la situazione accertata è da considerare che le molecole di metano, tra le 24 riscontrate dalla centralina, sono 4 volte in più il valore medio dell’unità olfatto metrico. Un dato allarmante anche perché il biogas disperso nell’atmosfera accelera l’effetto serra causando il riscaldamento dell’ambiente.

“Il presidente Crocetta afferma che l’emergenza rifiuti è superata in Sicilia – continua Di Guardo – ma l’emergenza grave è a Misterbianco e Motta S. Anastasia, anche perché la mancata bonifica di Tiritì chiusa da due anni continuerà a disperdere metano per altri 30 anni e lo stesso avverrà per Valanghe d’Inverno dove si è scaricato, in nome dell’emergenza senza una completa biostabilizzazione dei rifiuti.”

I tecnici che hanno condotto lo studio, dott. Sabrina Finocchiaro, dott. Roberto Grimaldi e dott. Salvatore Crisafi hanno utilizzato sia la centralina installata a luglio scorso che quella funzionante dal 2006 in contrada Milicia confrontando i dati rilevati con le segnalazioni di alcuni cittadini, utilizzati come vedette nei due territori, che annotavano orario e durata. Dati questi che sono stati riscontrati con i risultati delle centraline che hanno confermato l’insalubrità dell’aria nel territorio circostante.

“Adesso ci dovranno dare ascolto – ha concluso il sindaco Di Guardo – non solo l’assessore regionale ed il presidente della regione Crocetta, ma anche il ministro dell’Ambiente al quale ci rivolgeremo per chiudere immediatamente anche l’impianto di Valanghe d’Inverno ed avviare da subito la bonifica.”

All’incontro durato oltre due ore hanno preso parte anche i comitati No Discarica di Misterbianco e Motta S. Anastasia.

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