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Il Catania ed Astorina deferiti. La SIGI cambia volto e rilancia

Il countdown verso il 23 Luglio, giorno delle aperture delle buste contenenti le offerte per l’acquisizione del Calcio Catania a seguito della procedura competitiva emessa dal Tribunale, prosegue e la SIGI, dopo lo scossone di venerdì scorso con l’arresto di alcuni suoi componenti, cambia volto e si riorganizza.

Con una nota ufficiale, infatti, la Sigi ha reso noto che durante l’assemblea dei soci tenutasi ieri sera all’interno dello studio legale Ferraù a Catania, come previsto, è stato azzerato il precedente consiglio di amministrazione e conseguentemente è stato nominato il nuovo composto da Giovanni Ferraù, presidente, e da Gaetano Nicolosi e Sebastiano La Ferlita. Il collegio dei sindaci è formato da Alessandro Raddante, presidente,  Salvatore Strano e Alessandro Torrisi (Sindaco Effettivo), Mario Spadaro e Calogero Pellitteri (Sindaco supplente). L’assemblea dei soci Sigi ha ribadito la fiducia nei confronti di Fabio Pagliara e Maurizio Pellegrino, sottolineando l’importanza strategica del loro ruolo sia in questa fase che nella prospettiva di acquisizione del Calcio Catania. Al contempo tutti i soci hanno confermato la volontà di partecipare all’asta competitiva del 23 luglio. Gli stessi soci hanno dato mandato al nuovo consiglio di amministrazione di valutare e gestire l’ingresso di nuovi soci all’interno della Sigi.

Un atto di cambiamento fortemente voluto dopo la riunione tenutasi venerdì scorso, subito dopo i provvedimenti emessi dalla Procura, e che danno un segnale di continuità verso l’obiettivo di partecipare all’asta con un’offerta che possa permettere alla SIGI di concorrere all’acquisto del Calcio Catania.

Nel frattempo, a Torre del Grifo l’aria che si respira è tutt’altro che serena con un gruppo di lavoro che vive male una fase di transizione che non lascia ben sperare gli attuali dipendenti del Catania. Ad aggravare la già difficile situazione societaria è giunto nel tardo pomeriggio un deferimento federale nei confronti del Presidente Astorina e del Calcio Catania stesso. Ecco il comunicato:

La Procura Federale, a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C., ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare l’A.U. del Catania Gianluca Astorina e la società Calcio Catania medesima per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, per non aver depositato, entro il 31 maggio 2020, l’indicatore di liquidità calcolato sulla base delle risultanze della relazione semestrale consolidata al 31/12/2019, l’indicatore di indebitamento e l’indicatore di costo del lavoro allargato, nonché per non aver prodotto alla Co.Vi.So.C., nonostante formale richiesta, informazioni ed evidenza documentale in merito alla situazione societaria e al piano previsionale finanziario sino al termine della corrente stagione sportiva.

Ancora una volta un boccone amaro da digerire per i tanti sostenitori rossazzurri che, negli ultimi anni, vedono legato il nome della propria squadra del cuore a situazioni imbarazzanti e preoccupanti per il futuro. Una situazione che continua a degenerare di settimana in settimana e che, si spera, dal 23 Luglio posso definitivamente mutare.

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