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Il decreto “cura” il Catania: adesso c’è tempo per la cessione

Il periodo storico che stiamo vivendo sta insegnando a noi tutti a sviluppare una dote che, spesso, perdiamo facilmente: la pazienza.

Il distanziamento sociale e l’obbligo di restare a casa per sconfiggere questo maledetto COVID-19, ha influito molto sullo sviluppo in ognuno di noi della capacità di attendere che tutto passi e si possa tornare alla normalità.

Questa virtù, al momento, è richiesta maggiormente anche ai tifosi del Catania che, in assenza delle partite della propria squadra del cuore, si domandano ogni giorno quale possa essere il futuro della società fondata nel 1946 e che, negli ultimi anni, si sforza di sopravvivere per evitare il fallimento.

L’attuale dirigenza, che fa capo sempre alla proprietà Finaria, sta lavorando duramente per cercare di salvare la tanto amata matricola 11700 e, paradossalmente, questo periodo di stop dal calcio giocato sta aiutando la società rossazzurra ad organizzare al meglio ogni passaggio che può portare ad una possibile rinascita. In tal senso, è stato importante il decreto governativo dell’9 Aprile (decreto liquidità) che consente alla società in difficoltà di rinviare, in caso di insolvenza, la ricapitalizzazione della stessa e proroga di quasi sei mesi le scadenze fiscali di aprile e maggio. Insomma, il Catania a metà Aprile avrebbe dovuto immettere nuova liquidità nel proprio capitale sociale e, certamente, non avrebbe potuto farlo rischiando fortemente la propria esistenza. Così, invece, i tempi si allungano, non ci sono altre scadenze fiscali da rispettare e, come annunciato dallo stesso A.D. Di Natale, si può provvedere al pagamento degli stipendi dello staff e di buona parte dei calciatori che non hanno percepito il compenso relativo ai mesi di gennaio e febbraio grazie alla poca liquidità a disposizione, tenendo conto anche della chiusura di Torre del Grifo, vera sorgente di denaro per le casse del Catania.

Il tempo sta giocando un ruolo chiave nel futuro del Calcio Catania e con la ribadita volontà (e, forse, necessità) di vendere la società, l’attuale dirigenza presieduta da Gianluca Astorina si può muovere con calma ed analizzare con attenzione ogni possibile offerta di acquisto. Al momento, sul tavolo delle trattative c’è la proposta ufficiale della cordata di imprenditori locali rappresentata dal comitato promotore rappresentato da Fabio Pagliara e Maurizio Pellegrino che, dopo un primo rifiuto, ha rivisto la propria offerta, rimodulandola e passando anche ad una gestione diversa di Torre del Grifo (si parla di un affitto triennale) ma, all’orizzonte, sembra avvicinarsi una grossa multinazionale che ha chiesto informazioni in merito.

Come detto serve pazienza e fiducia nell’operato di chi attualmente dirige il Catania e chissà che, al termine di questo periodo storico unico e particolare per tutti noi, torneremo anche a gioire per le sorti delle nostra squadra del cuore. Forza Catania, non mollare mai!

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