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Il drone si trasforma in un pc volante. L’invenzione “made in Sicily” nata dalla collaborazione tra Università e aziende

– di Ornella Fichera

I droni, ovvero gli innovativi velivoli radiocomandati con pilota remoto, hanno ormai prepotentemente preso piede in diversi settori, come industria, agricoltura, ricerca e sviluppo, sicurezza, ingegneria civile e militare, ma anche cinematografia e commercio.

Da oggi esiste un ulteriore campo d’applicazione dei droni, tutto “made in Sicily”, portato in cattedra dal giovane ingegnere Francesco Scaglione con la sua tesi di laurea Magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni: il drone si trasforma in un vero e proprio pc volante connesso ad internet, che garantisce addirittura una maggiore banda e continuità del collegamento alla rete dati offerto dal sistema radiomobile classico, grazie all’aggregazione della potenza di banda di più SIM dati appartenenti anche ad operatori telefonici diversi.

Lo studio vede la collaborazione dell’Università degli studi di Catania per lo studio degli algoritmi, del team di HELI-LAB Droni Sicilia – operatore autorizzato ENAC abilitato a svolgere lavoro aereo professionale con droni – per l’individuazione dello scenario applicativo, l’avionizzazione del sistema e il supporto ai test sperimentali, e di VICOSYSTEMS s.r.l. per la realizzazione del prototipo.  

Internet a banda larga sul drone diventa quindi realtà. Tale esperimento diviene apripista per una serie di innovazioni tecnologiche ad altissimo potenziale, quali ad esempio la possibilità di guida del drone attraverso internet o la trasmissione dei dati in real-time su cloud.

La nascita di questa nuova tecnologia rappresenta un risultato veramente incoraggiante, che dimostra ancora una volta quanto sia fondamentale e fruttuoso il trasferimento di know-how tra Università – con le sue strutture, laboratori e talenti – e aziende.

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