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Il mare della costa ionica è il più inquinato d’Italia. Campagna di SEL Catania per la mappatura dei siti inquinati – di Ornella Fichera

SEL

Il nostro mare, che si affaccia sulla costa ionica, ha raggiunto ormai da anni livelli di inquinamento altissimi. La colpa è imputabile al fatto che la maggior parte dei reflui urbani non vengono depurati, finendo direttamente in mare, intorbidendo le acque e venendo assorbiti dalla sabbia, puntualmente calpestata dai nostri figli. Ben 10 sono gli scarichi che inquinano irrimediabilmente la nostra costa: dal golfo di Ognina a piazza Europa, dalla stazione centrale al porto di Catania, dal cementificio al faro Biscari, dal lido Aurora della Playa al Lido Don Bosco.

«Vogliamo accendere i riflettori sull’inquinamento delle acque a Catania e provincia – afferma Enrico Giuffrida, segretario del circolo Rinascita – La nuova stagione balneare sarà probabilmente pessima come la scorsa. Per certo, sappiamo che il depuratore di Catania non funziona in modo regolare, i rifiuti in parte vanno a finire in acqua e solo una minima parte fluisce nel depuratore di Pantano d’Arci scaricando in parte sul fiume Simeto. Il nostro obiettivo è quello di informare la cittadinanza del danno ambientale che si sta creando, accentuare una forte denunzia all’amministrazione comunale inadempiente verso il rispetto e la tutela ambientale».

Nella provincia di Catania solo il 20% delle abitazioni sono allacciate ai depuratori comunali, la stragrande maggioranza dei reflui finisce direttamente in mare oppure si disperde nel terreno.
Nel 2009 è scattata la procedura di infrazione dell’UE per i 14 comuni della provincia non dotati di depuratore (Misterbianco, Aci Catena, Adrano, Catania, Giarre, Mascali, Riposto, Aci Castello, Caltagirone, Acireale, Belpasso, Gravina di Catania, Tremestieri Etneo, San Giovanni La Punta). Ciò comporterà pesanti multe che saranno pagate dai cittadini.

«Il nostro Mare è una risorsa turistica impareggiabile – afferma il coordinatore cittadino di SEL Catania, Marcello Failla – ma nonostante questo la Costa Jonica è tra le più inquinante d’Italia; lo dice la stessa Regione indicando come zone non balneabili la Stazione, il Porto, Piazza Europa e Scogliera. Persino un’importante area marina protetta come quella dei Ciclopi è fortemente inquinata: ad Aci Castello e Acitrezza si scaricano a mare i liquami da sempre».

Le istituzioni sono pienamente consapevoli della gravità del degrado ambientale, tant’è che da anni in molti tratti della costa l’assessorato regionale alla sanità vieta la balneazione.
Lo scorso ferragosto, addirittura, si è registrata nella zona ionica un’epidemia gastrointestinale. Ecco perché il risanamento ambientale della zona non è più rinviabile. Serve un moto di protesta della società civile, una presa di coscienza della necessità di difendere il nostro territorio e, con esso, la nostra salute.
Per questo motivo SEL – SI Catania annuncia una campagna di mappatura dei siti inquinati, alla quale seguirà un’attività di denuncia alle istituzioni preposte al controllo ed alle eventuali sanzioni.

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