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Il nuovo Consiglio Federale conferma tutto: B a 19 e Catania in C

Si è svolto ieri il primo Consiglio Federale della FIGC presieduto dal nuovo Presidente Gabriele Gravina. All’ordine del giorno, tra le altre cose, la riforma dei campionati dopo il caos generato dalle decisioni prese dal Commissario Fabbricini lo scorso agosto.

Come prevedibile, nessuna azione drastica è stata presa in merito ai campionati attualmente in corso anche perché c’è attesa per un ulteriore sentenza del Consiglio di stato che il 15 Novembre entrerà nel merito dei vari ricorsi e, solo, allora si potrà mettere fine a questa lunga storia.

Nel frattempo, nel rispetto della competizione sportiva i campionati vanno avanti.

A dare notizia su ciò che si era discusso in sede di Consiglio era stato lo stesso A.D. del Catania Pietro Lo Monaco, consigliere federale eletto dalla Lega di Serie C che agli organi di stampa aveva preannunciato: “Alla luce di quello che deciderà il consiglio di stato il 15 qualsiasi decisione sarebbe stata bypassata. C’è stato l’invito a ricominciare i campionati per dare normalità a tutti. La Serie B continuerà così com’è e la C riprenderà il suo corso normale comprese la Virtus Entella, che inizierà il suo campionato, e la Viterbese, che resterà nel girone C. Le regole sono state disattese, è stato minato il calcio nelle sue fondamenta. E’ stata messa in modo una macchina c’è ha avuto come unico effetto il ricoprirci di ridicolo. La Serie B ha puntato sulla dilazione dei tempi e oggi pensare di recuperare 11 partite è impossibile e assurdo. Ci dobbiamo riappropriare del calcio giocato. Ci tuteleremo nei tribunali, i danni sono ingenti”.

Più tardi, lo stesso presidente Gravina ha comunicato: “Prendiamo atto del provvedimento cautelare del Consiglio di Stato che questa mattina ha respinto il ricorso della Ternana stabilendo la non anticipazione dal 15 novembre all’8 novembre della discussione in merito – ha detto Gravina – ma le nostre valutazioni devono essere nel merito della tutela del valore sportivo della competizione. Siamo tutti uomini di calcio, sappiamo che in quella data saranno già state disputate 13 gare di Serie B”.

“Capisco che sia molto semplice ipotizzare 19 o 22, ma ci sono degli interessi più importanti in ballo come quelli dei tifosi, degli appassionati che sono parte in causa. Noi dobbiamo per una serie di ragioni far si che i tifosi siano posizionati al centro e ricevano delle risposte certe, dobbiamo dimostrare di essere coerenti e chiedendo scusa a chi ha subito certe lacerazioni.”

Di qui la decisione per “ragion di stato” di mantenere lo status quo: “Dobbiamo essere realisti e pur avendo sempre detto no a quel tipo di procedure non dobbiamo essere talmente testardi a prescindere perché saremmo degli irresponsabili. Se ci sono ordini di carattere giudiziario li seguiremo e li applicheremo, diversamente procederemo con senso di responsabilità per non aggiungere al danno la beffa. Potremmo trovarci a gestire un calendario con 14, 15 gare già giocate e la conclusione mi sembra molto semplice”.

Alla luce di ciò, tutte le squadre interessate ad un eventuale ripescaggio riprenderanno il loro campionato nei rispettivi gironi di Serie C e per il Catania è pronta la trasferta di Potenza dove sabato alle 16:30 sfiderà la formazione locale.

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