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Il Parco dell’Etna incontra la Comunità di recupero “L’Oasi” di Caltagirone

A cura di Ornella Fichera

Si è concluso il primo livello di attività del protocollo d’intesa, articolato in due fasi, stipulato tra il Parco dell’Etna e la Comunità di recupero L’Oasi di Caltagirone.
Diverse conferenze si sono svolte nella sede della Comunità sul tema della tutela della natura e che hanno visto impegnati gli educatori e i dirigenti dell’Oasi, i funzionari del Parco ed una buona fetta di pubblico.
Si è parlato degli aspetti amministrativi, storici e naturalistici dell’attività del Parco, di quelli vulcanologici e di quelli escursionistici legati all’Etna. Tra gli ospiti di spicco, il giornalista Salvo Fleres, che ha affrontato le tematiche legate alla legge istitutiva delle aree protette, ma anche aspetti storici; il vulcanologo Salvo Caffo, che ha descritto gli aspetti scientifici e gli effetti delle eruzioni; i dirigenti Rosa Spampinato, che ha parlato dell’Etna come territorio agricolo, forestale e botanico e Francesco Pennisi, che ha parlato di turismo ed escursioni.
Nelle prossime settimane il progetto riprenderà con un ulteriore ciclo di incontri che si terranno presso la sede dell’Oasi e del Parco.

Particolare soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dalla presidente del Parco dell’Etna Marisa Mazzaglia, che ha ricordato come «Il recupero del rapporto tra uomo e natura costituisca un primo passo verso la presa di coscienza della propria condizione di disagio, dunque, verso il suo superamento. L’educazione ambientale non può che contribuire a rendere concreta e diretta un’azione di recupero e di reinserimento, che il Parco considera molto importante».

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