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Il sindaco Di Guardo incontra i poliziotti del Sap davanti il municipio

Il sindaco Nino Di Guardo ha recentemente incontrato i rappresentanti del Sap, Sindacato Autonomo di Polizia, indignati dalla parola “sbirri” rivolta al consigliere comunale Marcello Russo. Il sindaco ha subito chiarito che il termine poco felice da lui usato era riferito al consigliere Russo e non alle “varie forze dell’ordine che sono a presidio della democrazia, della legalità e della libertà di tutti i cittadini.”
In seguito ad un pacifico scambio di vedute col segretario Tonelli, Di Guardo ha consegnato ai componenti del Sap due sue pubblicazioni a testimonianza del suo impegno quarantennale nella lotta alla mafia ed al malaffare e per il rispetto della legalità ed un suo comunicato dove si legge: “Liberi gli esponenti del predetto Sindacato di dirsi orgogliosi di essere sbirri, alterando in modo vistoso la realtà. Io sono orgoglioso di altro. Sono orgoglioso di essere stato e di essere parte della sinistra del Paese e di avere militato nei partiti socialista, prima, e comunista, dopo, in anni in cui le forze politiche e il sindacato erano i soli soggetti impegnati nella lotta contro la mafia, della quale in tanti negavano l’esistenza. Non è un caso se in quegli anni tutti i caduti nella lotta contro la mafia siano stati esponenti del mondo sindacale e politico. Cito per tutti Placido Rizzotto, Salvatore Carnevale, Accursio Miraglia.Senza il loro sacrificio non si sarebbe creato il contesto socio-culturale nel quale più recentemente uomini delle Istituzioni, nell’adempimento del loro dovere, sono caduti vittime della criminalità organizzata.Con il mio passato non accetto da nessuno lezioni.” 

Cettina La Fata

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