Politica

Illustrate le osservazioni del Comune di Misterbianco e del Comitato No Discarica al progetto per la realizzazione dell’impianto di trattamento del percolato

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Conferenza stampa congiunta stamani del sindaco Di Guardo e del Comitato NO DISCARICA per illustrare le osservazioni relative alla domanda di autorizzazione integrata ambientale per la realizzazione, da parte della Oikos S.p.A., di una piattaforma di trattamento di percolato nel comune di Motta S. Anastasia.

“Abbiamo inviato – ha dichiarato il sindaco Nino Di Guardo – all’Assessorato regionale all’Ambiente ed all’assessorato regionale all’Energia una dettagliata relazione con la quale chiediamo che venga negata la richiesta di autorizzazione sulla base delle osservazioni di carattere urbanistico ed ambientale e delle illegittimità presenti.”

Un documento di sei pagine, illustrato dall’esperto avv. Angela Vecchio dove vengono poste in evidenza le criticità di carattere urbanistico ed ambientale che assieme ai gravi fenomeni di inquinamento attestati dall’ARPA fanno emergere i pericoli esistenti sull’ambiente e sulla salute pubblica in considerazione che sull’area insistono due discariche, quella di “Tiritì” che ha operato senza autorizzazione all’esercizio ed alla realizzazione dell’impianto e quella di “Valanghe d’Inverno” per la quale la commissione ha affermato che il decreto AIA rilasciato non possiede le caratteristiche previste dalla legge e sono state accertate innumerevoli difformità legislative.

All’incontro presenti il vice sindaco Carmelo Santapaola e l’assessore Aldo Parrinello anche diversi consiglieri comunali ed i rappresentanti del comitato NO DISCARICA Anna Bonforte e Danilo Festa che hanno illustrato le loro osservazioni già inviate alla regione per bloccare il progetto dell’impianto di smaltimento del percolato in una area già in grave stato di degrado ambientale.

Dell’argomento domani se ne parlerà anche in consiglio comunale a Motta S. Anastasia ed il sindaco Di Guardo, riservandosi di presentare ulteriori osservazioni, dal momento che il carteggio è arrivato con notevole ritardo, ha espressamente richiesto copia integrale di tutta la documentazione presentata dall’Oikos S.p.A., sottolineando come anche questo impianto è previsto al di sotto della distanza dai centri abitati dei tre chilometri previsti dalla legge e su una area su cui incidono dei vincoli idrogeologi.

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